| Data: giovedì 14 luglio 2011 | Sezione: Ambiente e Territorio |
| Bandiera nera alla Foce del Tevere, la più inquinata del Lazio | |
| Legambiente: “Subito interventi su fognature, depurazione, risparmio idrico. Continuare la battaglia contro abusivismo, cementificazione, scarichi il | |
(AGR) Ben dieci punti sulle foci dei corsi d'acqua della nostra regione sono risultati “fortemente inquinati” e altri quattro “inquinati”, nonostante i criteri più permissivi della legge sulla balneazione in vigore dallo scorso anno. È quanto mai inquietante il quadro che consegue dai prelievi effettuati nel Lazio dai biologi della Goletta Verde di Legambiente lungo le coste del Lazio nelle giornate del 30 giugno e 1 luglio scorsi, presentato oggi a Roma a conclusione del passaggio nella nostra regione della storica campagna dedicata al monitoraggio e all’informazione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane, realizzata anche grazie al contributo del Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati, di Corepla, Consorzio Ecogas e Novamont. In questo contesto regionale, tristemente protagonista sono le nove località segnalate in provincia di Roma. “Fortemente inquinati” il canale presso il Lungomare Pyrgi a Santa Severa nel Comune di Santa Marinella, il Fosso di Zambra a Cerveteri presso Campo di Mare, In provincia di Latina “fortemente inquinati” il sito del Torrente Lorgato, in località Sant'Agostino a Gaeta, e Anche nella provincia di Viterbo tre punti critici. “Inquinate” sia |
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