Data: mercoledì 22 giugno 2011 Sezione: Lavoro
   
Arrivano i soldi dalla regione, ma i licenziamenti restano
Ugl: “A rischio oltre 1400 posti di lavoro. Ennesima ed ingiustificata beffa per i lavoratori del gruppo S. Raffaele”
 

(AGR) In queste ultime settimane, stiamo assistendo all’ennesima ed ingiustificata beffa del Gruppo S. Raffaele, il quale dopo aver aperto una procedura di licenziamento per 1431 lavoratori a fronte della dismissione di tutte le strutture sanitarie appartenenti al gruppo. In seguito lo stesso raggiungeva l’accordo con la Regione Lazio, in riferimento alla riconversione e ristrutturazione di alcune strutture sanitarie nonché il mantenimento “in toto” degli attuali livelli occupazionali in forza attualmente presso il Gruppo.

La procedura di licenziamento collettivo però, per i suddetti lavoratori,  non è stata revocata, Venerdì 7 Luglio sono state convocate dal Ministero del Lavoro le organizzazioni sindacali per l’espletamento della fase amministrativa della procedura, e non solo, il Gruppo persevera nel ritardato o mancato pagamento degli stipendi e dei relativi adeguamenti contrattuali ai lavoratori, che tuttora con grande senso di responsabilità e professionalità continuano a farsi carico dei pazienti ricoverati.

Questo è quanto dichiara in una nota il Segretario Regionale UGL Sanità Antonio Cuozzo – che non condivide l’atteggiamento di grave irresponsabilità da parte del Gruppo nei confronti delle Istituzioni, dei lavoratori e soprattutto dei pazienti, ed – continua il sindacalista – auspica un intervento deciso da parte degli organi preposti.

 

E-Mail: roma@uglsanita.it

   

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