| Data: giovedì 9 giugno 2011 | Sezione: Cronaca |
| Il papa e i rom: “Un segno importante” | |
| Sabato 11 giugno in Vaticano l’incontro di Benedetto XVI con una rappresentanza di rom | |
(AGR) L’udienza di Papa Benedetto a una rappresentanza di rom, sinti, camminanti e altre minoranze e tradizioni di questo 28° popolo europeo di 12-15 milioni di persone è “un segno importante per “L’evangelizzazione – continua il direttore della Migrantes - chiede ai cristiani oggi di andare da Nazareth a Gerusalemme e fermarsi a incontrare ‘gli altri’. E tra gli altri davanti ai quali non passare oltre oggi ci sono i rom. A questa parola, al ‘mondo di mondi’ che essa richiama, spesso sono legate diffidenze, pregiudizi, violenze. Soprattutto non si conosce questo popolo. L’incontro del Papa con i rom ci ricorda che non si può costruire Chiesa, città senza di loro”. L’occasione dell’udienza è il 150 anniversario della nascita del beato Zefferino Jimenez Malla, il primo gitano salito agli onori degli altari. “Il beato Zeffirino – ricorda mons. Perego - il rom che nel 1936, durante la guerra civile spagnola, sarà fucilato e gettato in una fossa comune per difendere un prete offeso e il suo rosario, è il segno più bello nella Chiesa di questa fede e religiosità popolare”. L’evento è organizzato dal Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, in collaborazione con Domenica 12 giugno al Santuario del Divino Amore Santa Messa presso la “cappella a cielo aperto” dedicata al Beato Zeffirino. La celebrazione, che avrà inizio alle ore 11.00 e sarà trasmessa in diretta su RAI 1, sarà presieduta da mons. Pietro Santoro, Vescovo di Avezzano. |
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