| Data: sabato 7 maggio 2011 | Sezione: Ambiente e Territorio |
| Ischia: Cesare Mattera - Sindaco di Serrara Fontana dice NO al Comune Unico | |
| Se dovesse vincere il comune unico il municipio di Ischia governerebbe sull'intera isola ignorando le esigenze dei cittadini più distanti dal potere | |
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(AGR) - "La battaglia per il "NO" al comune unico viene principalmente combattuta per mantenere l'attuale e democratica suddivisione amministrativa dell'isola; per salvaguardare le diverse entità etniche, storiche e culturali storicamente formatesi e presenti negli attuali sei comuni isolani; per sconfiggere il disegno autoritario di accentramento del potere politico e amministrativo voluto dalle potenti lobby economiche dell'isola allo scopo di meglio difendere i loro potenti interessi contro quelli delle popolazioni locali; per evitare l'accentramento di tutto il potere amministrativo sul territorio dell’attuale comune di Ischia; per difendere il principio costituzionale del decentramento amministrativo e delle autonomie locali; per evitare che gli attuali comuni di Barano d'lschia, Serrara Fontana, Forio, Lacco Ameno e Casamicciola Terme diventino periferie trascurate, se non abbandonate, dell'attuale comune di Ischia, cosi come avviene nelle grandi città; per uno sviluppo economico e sociale omogeneo di tutti i territori isolani; per incrementare, e non diminuire, l'occupazione, specialmente quella giovanile, nelle attività sociali dei comuni." -"" È quanto dichiara il Sindaco di Serrara Fontana Cesare Mattera.
"Inoltre, per rispondere alle esigenze di moralizzazione della vita politica e amministrativa Pubblica – prosegue Cesare Mattera - non serve il comune unico dove si passerebbe dagli attuali clientelismi locali a un grande, potente e incontrollato clientelismo e favoritismo politico e amministrativo -, ma occorre il cambiamento del personale politico e amministrativo che governa i nostri comuni; per risparmiare nella gestione dei servizi sociali interisolani non serve il comune unico, bensì l'unione dei comuni, prevista dalle legge e gia approvata dai sei comuni isolani; per ottenere maggiori finanziamenti regionali, nazionali ed europei per lo sviluppo economico e sociale e per una loro equa distribuzione sull'intero territorio dell'isola; per non allontanare il potere decisionale dal controllo dei cittadini." "Cittadini, la nostra isola è a un passaggio difficile della sua storia amministrativa, che dura da circa 200 anni e che ha consentito a tutte le nostre contrade di godere di uguale sviluppo economico, sociale e civile. Se dovesse vincere la sciagura del comune unico l'attuale municipio di Ischia governerebbe sull'intera isola ignorando le esigenze delle popolazioni più distanti dal centro del potere." |
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