Data: martedì 10 agosto 2010 Sezione: Cultura
   
Pietro Errico Scacchi
La percezione scultorea come simbolo della poetica del divenire
 

In campo artistico uno stile particolare e chiaramente  definito è quasi sempre sinonimo di successo e molto spesso si rileva un fattore determinante e di notevole impatto non solo a livello culturale ma anche mediatico.

 

E' questo il caso di Pes ( acronimo di Pietro Errico Scacchi, classe 1959) che utilizzando vari supporti come legno , ferro, acciao, marmo variamente colorati ed assemblati tra loro ha creato un nuovo modo di rapportare la scultura con la realtà, la vita e l'ambiente che lo circonda.Reduce da una “ personale” presso il Museo civico di Marino, lo scultore laziale ha riscosso un notevole successo di pubblico e di critica, mettendo in luce una spiccata personalità creativa  scevra da facili manierismi e contaminazioni artistiche.Le opere di Pes ,singolari , intrise di un realismo fortemente simbolico e descrittivo, provocatorie, riescono ad unire  poetica, concretezza e allo stesso tempo sperimentazione, che si avvale di un'esperienza interna molto viva e profonda che l' artista attinge dal suo “IO” personale, fondamentalmente anarchico e privo di legami.

 

Il mondo nel suo insieme viene visto con lucida tensione non solo in chiave futuristica ma anche con uno sguardo malinconico al passato.Sulla base di queste premesse, Pes, consapevole del suo stile originale   si spinge all'estremo  con  creazioni dinamiche e  contorte, aggressive e mistiche,  dove i vari materiali si embricano e si avvolgono l'un l'altro  diventando materia viva  sotto la mani dell'artista che, unico mattatore, li domina come si domina un oggetto reale ma anche fortemente virtuale.Forme, figure, linee e spazi concavi e convessi vanno ad articolare delle immagini stilizzate, spigolose, lignee, con proiezioni dimensionali che imprimono alle sculture suggestivi effetti espressivi.Il linguaggio artistico di Pes trascende la tradizionale idea di scultura statica e immanente per lasciare spazio ad una originalità che tracima  sia nel passato che nel futuribile , con una consapevolezza chiara e vincente , propria di uno stile originale fatto di geniali invenzioni.

 

P. Gimondo

E.Bianciardi 

   

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