| Data: mercoledì 20 gennaio 2010 | Sezione: Economia |
| Equo compenso: un colpo basso all'innovazione | |
| Fa discutere l’incremento delle quote che i produttori e gli importatori di beni tecnologici dotati di memoria dovranno versare alla SIAE | |
(AGR) "La crisi economica sta impattando fortemente su tutto il comparto ICT e dell’elettronica di consumo italiano, con un calo particolarmente accentuato dell'hardware (-5,1%), che mai era stato così visibile. In questo contesto il decreto ministeriale rappresenta un vero e proprio colpo basso, non solo per il settore, ma per il mercato in generale: di fatto è una tassa sull'Innovazione, l'ennesima dimostrazione che il Governo non la reputa un asset prioritario per la ripresa del sistema Paese", è il commento di Giorgio Rapari, Presidente della Commissione Innovazione tecnologica e Sviluppo d'Impresa di Confcommercio e di Assintel al Decreto ministeriale (DM 30 dicembre 2009) che stabilisce un notevole incremento delle quote che i produttori e gli importatori di beni tecnologici dotati di memoria dovranno versare alla SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori) a titolo di compenso per copia privata. "Infine – sottolinea Rapari - nonostante le ripetute richieste, Confcommercio non è stata ammessa a far parte del Comitato Diritto d’Autore, pur rappresentando una grande percentuale delle aziende produttrici, importatrici e distributrici di prodotti high-tech". |
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