| Data: mercoledì 11 maggio 2016 | Sezione: Politica |
| Le unioni civili sono legge | |
| Approvato alla Camera il decreto legge con 369 voti favorevoli | |
| Da oggi tutte le coppie delle stesso sesso che desideravano da anni di regolarizzare la loro storia d'amore potranno sposarsi. Dopo essere stato votato al Senato lo scorso 25 febbraio, con 173 voti favorevoli, 71 contrari e 0 astenuti, e la modifica di alcuni articoli, tra cui l'eliminazione della steptchild adoption, e l'abolizione dell'obbligo di fedeltà presente invece, nei matrimoni tradizionali. Il testo è passato alla Camera che dopo tre anni di iter parlamentare ha approvato la legge. I deputati si sono espressi con 369 voti a favore, 193 contrari e 2 astensioni. Non sono mancate le critiche dal mondo cattolico, e da chi predica la famiglia tradizionale, formata da madre, padre e figli. ll decreto legge Cirinnà prevede l'unione di persone maggiorenni dello stesso sesso, disciplinando la convivenza di fatto; escludendo però coloro che hanno contratto matrimonio e risultano ancora sposate, chi è infermo mentale e chi è interdetto. Per tutti coloro che hanno tutti i requisiti, possono contrarre l'unione di fronte ad un ufficiale di stato civile e due testimoni. Le persone coinvolte possono scegliere di avere un cognome fra le due parti; dopo aver regolarizzato l'unione entrambe le parti s'impegnano a fornire l'assistenza morale e materiale e alla coabitazione. L'unione civile come il matrimonio si può sciogliere per volere di una o di entrambe le parti, in questo caso si andrà di fronte ad un ufficiale dello stato civile per manifestare la volontà di chiudere il rapporto. Giulia GIUFFRIDA | |
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