Data: venerdì 4 marzo 2016 Sezione: Cronaca
   
Universita’di Cassino: Convegno su ecoreati e Terra dei Fuochi
Giornalisti e Chimici a confronto
 

 

 (AGR)AGR TV ChannelIl Convegno organizzato da Tommaso Polidoro per conto del Gruppo giornalisti uffici stampa di Roma presso l’Università degli Studi di Cassino, con ospiti di tutto rilievo tra cui il senatore Ernico Buemi, membro delle Commissioni Anti Mafia e Giustizia, il vice presidente dell’Ordine dei giornalisti del Lazio, Gino Falleri, Giovanni Mancinone ex giornalista Rai oggi Assostampa Molise, la giornalista e blogger de Il Fatto Quotidiano Monica Lanfranco, Fabrizio Martinelli Presidente dell’Ordine dei Chimici di Lazio, Abruzzo, Umbria e Molise.

Nel complesso tema dei reati ambientali affrontato dal Giornalista Giovanni Mancinone, realtà come la centrale nucleare del Garigliano (alle porte dei comuni della Valle dei Santi come Coreno e Ausonia) in fase di decontaminazione. O come, a poca distanza, il deposito dell’Eni mai bonificato. Oppure, ancora, il famoso caso del Nocione a Cassino - terreno intriso di veleni e di rifiuti ospedalieri - chiuso per «sopravvenuta prescrizione».

Il senatore Ernico Buemi, membro delle Commissioni Anti Mafia e Giustizia ha puntato il dito sui traffici illeciti e i suoli contaminati a cavallo tra Basso Lazio e la Campania - dove gli ecocriminali hanno agito indisturbati troppo a lungo. Una storia che, purtroppo, si ripete sempre uguale in diverse parti del nostro Paese. La battaglia deve essere condotta a "tutto tondo". Perchè la lotta agli ecoreati, in sensibile aumento, non deve essere affidata solo alle forze dell’ordine.

il Presidente dei Chimici di Lazio, Umbria, Abruzzo e Molise, Fabrizio Martinelli ha ribadito che ci sono ritardi storici nella gestione dei rifiuti ma spesso ad essere indicati come i responsabili delle illegalità sono quelli che lavorano per rendere l’ambiente pulito.

Noi invece - ha proseguito Martinelli – siamo "eco" mentre sono altri quelli che producono illegalità. Chi sbaglia deve pagare – ha evidenziato Martinelli – e chi attesta con false dichiarazioni la qualità dei rifiuti deve essere processato e andare in galera. Mi permettete di dire che anche i giornalisti devono essere più rigorosi perché spesso, anche alcuni vostri colleghi, dicono cose inesatte che alimentano confusione e generano allarme tra le popolazioni.

   

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