Data: venerdì 13 novembre 2015 Sezione: Cultura
   
Ad Ostia film documentario sulla migrazione
Sabato 14 novembre ore 15 Come uomo sulla terra di Andrea Segre. Ingresso gratuito
 
(AGR Con una  proiezione organizzata in collaborazione con ZaLab Presentazione dei film a cura di PAOLO ISAJA, regista documentarista Presso Sala Visioni Ecomuseo del Litorale Romano/POLO OSTIENSE  (via del Fosso di Dragoncello, 172 - Ostia Antica - Località LONGARINA) ha inizio sabato 14 novembre una nuova rassegna di cinema documentario e a soggetto dedicata alle vittime dell’intolleranza, della guerra e della migrazione in ogni parte del mondo. Per prendere conoscenza e riflettere su cause e conseguenze epocali di eventi scatenati per interessi di parte, aberrazioni sociali, volontà di sfruttamento e dominio. Il film presenta per la prima volta la voce diretta dei migranti africani sulle modalità in cui la Libia sta operando il controllo dei flussi migratori dall’Africa, per conto e grazie ai finanziamenti di Italia ed Europa. Dag studiava Giurisprudenza ad Addis Abeba, in Etiopia. A causa della forte repressione politica nel suo paese ha deciso di emigrare. Nell’inverno 2005 ha attraversato via terra il deserto tra Sudan e Libia. In Libia, però, si è imbattuto in una serie di disavventure legate non solo alle violenze dei contrabbandieri che gestiscono il viaggio verso il Mediterraneo, ma anche e soprattutto alle sopraffazioni e alle violenze subite dalla polizia libica, responsabile di indiscriminati arresti e disumane deportazioni. Sopravvissuto alla trappola Libica, Dag è riuscito ad arrivare via mare in Italia, a Roma, dove ha iniziato a frequentare la scuola di italiano Asinitas Onlus, punto di incontro di molti immigrati africani. Qui ha imparato non solo l’italiano ma anche il linguaggio del video-documentario. Così ha deciso di raccogliere le memorie di suoi coetanei sul terribile viaggio attraverso la Libia, e di provare a rompere l’incomprensibile silenzio su quanto successo nel paese nordafricano. “Come un uomo sulla terra” è un viaggio di dolore e dignità, attraverso il quale Dagmawi Yimer riesce a dare voce alla memoria quasi impossibile di sofferenze umane, rispetto alle quali l’Italia e l’Europa hanno responsabilità che non potevano rimanere ancora a lungo nascoste. Il documentario si inserisce in un progetto di Archivio delle Memorie Migranti che ha coinvolto Asinitas, ZaLab e AAMOD.

Chi è …Andrea Segre

Regista di film e documentari per cinema e televisione, è anche dottore in ricerca in Sociologia della Comunicazione. Da oltre dieci anni presta particolare attenzione al tema delle migrazioni ed è socio fondatore di Zalab.Ha diretto numerosi documentari: Marghera Canale Nord  (2003, 60° Mostra Internazionale d'arte Cinematografica, menzione speciale al RomaDocFestival); Dio era un musicista (2004, 62° Mostra Internazionale d'arte Cinematografica); PIP49 (2006, episodio per Checosamanca, Eskimosa Grupo Feltrinelli e Rai Cinema); A sud di Lampedusa (2006, premio MedFest al 10° MediterraneoVideoFestival; finalista al 13° Premio Ilaria Alpi). Con Jolefilm ha realizzato La mal'ombra (2007, 25° Torino Film Festival, 26° Uruguay Film Festival). Tra i suoi lavori: Come un uomo sulla terra (2008), già vincitore di numerosi premi (2° SalinaDocFest; menzione speciale al premio Vittorio de Seta e Gran Prix TeleFrance CMCA), presentato a molti festival in Italia e all'estero (Milano Film Festival, Visioni Italiane, Bologna, CinemAfrica, Stoccolma, Sao Paolo Film Festival) e candidato al David di Donatello, per la sezione Documentari; Magari le cosa cambiano (2009) premio "Avanti!" al 27 Torino Film Festival; Il Sangue Verde (2010), premio CinemaDoc alle Giornate degli Autori - 67 Mostra del Cinema di Venezia.

   

Associazione Giornalistica Radiotelevisiva - AGR

Copyright 1999 © AGR on line