| Data: lunedì 21 settembre 2015 | Sezione: Cronaca |
| Municipio X, nascono i nuovi scariolanti | |
| Il prossimo 16 ottobre il convegno-congresso per il programma e formare l'associazione civica | |
| (AGR) In un incontro casuale, un piccolo gruppo di cittadini, parlando degli ultimi accadimenti nel nostro Municipio e nella città, si è trovato accomunato da una visione comune sullo sconfortante stato delle cose e sul preoccupante degrado etico culturale e politico che stiamo vivendo. - si legge su una nota stampa diffusa dal movimento I nuovi scariolanti - Il Municipio X di Roma, commissariato per infiltrazioni mafiose e corruzione con un provvedimento che desta molti dubbi sulla sua compiuta legittimità, è stato al centro di una riflessione collettiva dalla quale è derivata un’identica volontà di contribuire in qualche modo al risanamento e al riscatto di un territorio che sta precipitando in una palude, senza che i cittadini abbiano punti di riferimento e veri luoghi di incontro, di confronto e di programmazione progettuale. Con la loro trasformazione in comitati d’affari o in movimenti e liste incapaci di dialogo e fautori di una intollerabile dittatura della maggioranza, si è perso il ruolo e la funzione delle associazioni politiche che erano quelli di «concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale (e i governi delle città)» (art. 49 Cost.). Anche il ruolo e la funzione della cultura, delle arti e dell’associazionismo sempre più sottomessi alla politica per sopravvivere con i finanziamenti, vero e proprio strumento di potere e di omologazione, è ormai allo stadio terminale di un processo inarrestabile di asservimento ai poteri costituiti. Nella vita sociale e nei rapporti umani il consumismo e i falsi bisogni, l’egocentrismo egoistico che mette tutti in competizione con tutti, hanno accelerato la desertificazione dei sentimenti d’umanità e di fratellanza. Oggi ci si stupisce ipocritamente (o lo si subisce passivamente e acriticamente) di quanto sta affiorando dalle inchieste sull'associazione di tipo mafioso (416-bis) e sul potere che ha esercitato nel controllo del territorio romano. Ci si illude o si fa finta di credere che l’operazione “Legalità” della Direzione Distrettuale Antimafia possa da sola restituisce normalità al nostro territorio. E se è vero che noi siamo convinti che sia compito degli organi inquirenti far luce sulle responsabilità penali e civili, sui legami, sulle complicità e sulle connivenze che hanno permesso che ciò si realizzasse, è anche vero che questo non può e non deve eludere una approfondita riflessione, un'analisi che veda impegnati e partecipi tutte e tutti noi, per cercare di far luce e chiarezza sulle pesanti responsabilità politiche e amministrative che nel corso di questi anni lo hanno permesso, favorendo interessi leciti e no, ma, soprattutto, permettendo che un Patrimonio, un Bene comune e una Risorsa Pubblica finissero ostaggio di interessi, non solo criminali, ma dominio di pochi organizzati in piccole e meno piccole lobby o gruppi di potere. Complice e corresponsabile è dunque il persistente silenzio da parte dell’Amministrazione locale e di parte della società civile che ha permesso l’intreccio perverso tra politica e affari sino a favorire comportamenti di stampo mafioso fin nelle più nascoste pieghe della nostra società. Questa la ragione per cui lanciamo un appello al “fare e al fare ora e subito” a tutti i cittadini del libero pensiero, slegati da ogni legame con le ambiguità dei professionisti della mafia e dell’antimafia e dalle ormai inutili dinamiche di movimenti politici o di partito che non possono o non riescono far fiorire il cambiamento. Non è più tollerabile rimandare il confronto sui temi della lotta alle mafie, dei diritti e degli strumenti legislativi, della questione deontologica e morale, della riappropriazione del senso profondo della parola Legalità, usata ormai come una clava per giustificare restrizioni alla sfera dei Diritti. Il Municipio di Roma X sta sprofondando in una palude! Non possiamo più assistere passivamente al suo degrado etico, civile, culturale e sociale, ma è necessario sviluppare un’azione seria e coerente, una vera e propria rivoluzione culturale a livello istituzionale e cittadino che spezzi il legame con gli interessi individuali, gli affari e il malaffare tra politica, istituzioni e parte della cosiddetta società civile e dell’associazionismo di base. Per tale ragione chiediamo ai cittadini di buona volontà e di ogni appartenenza politica, religiosa e culturale di aderire a titolo individuale a questo appello per proporre insieme un modello di città “altra” che sia in antitesi con i modelli sin qui proposti e che abbia come finalità prioritaria l’interesse di tutti, la riscoperta del valore del bene comune, il ritorno della Politica come servizio che consenta In rappresentanza del gruppo promotore, Anna Catalani , Asia Dalani, Giorgio Jorio e Federica Stramaglia invitano i cittadini a partecipare alle Assemblee Costituenti presso la sede dell’ANFASS, Via Cesare Maccari 160-162, San Giorgio di Acilia, indette nei giorni Venerdì, 16 Ottobre 2015, ore 17.30 Relazione introduttiva e presentazione de I nuovi scariolanti Sabato, 17 Ottobre 2015, ore 10.00 Ipotesi di una Carta degli intenti (Emendamenti e integrazioni); scelta condivisa della figura giuridica e elezione del gruppo di lavoro della prima stesura del documento e degli atti; definizione degli scopi, delle finalità e delle aree o settori d’intervento e dei Principi Irrinunciabili; Sabato, 17 Ottobre 2015, ore 16,00 Lettura del documento e degli atti per l’approvazione assembleare. Domenica 18 Ottobre 2015, ore 9.30 |
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