| Data: lunedì 14 settembre 2015 | Sezione: Turismo |
| Linz, cambia ricordando il passato | |
| La cittadina austriaca meta preferita delle vacanze autunnali in montagna | |
| (AGR) In puro stile neogotico, può ospitare 20.000 persone e supera, per grandezza, il grandioso Stephansdom, il duomo di Santo Stefano, a Vienna. E’ il duomo dell’Immacolata Concezione , Mariendom o Neuer Dom, la chiesa principale di Linz, fortemente voluta sin dal 1855 dal vescovo di allora, Franz Josef Rudiger . Realizzata a partire dal 1862, grazie ai finanziamenti raccolti dai singoli cittadini, il duomo di Linz è un’opera rimasta a lungo incompiuta, tanto che l’ultimo lotto è stato completato solo nel 1935. Quest’anno, quindi, il possente duomo neogotico celebra gli 80 anni, insieme ai 230 anni della diocesi di Linz. La chiesa però era consacrata sin dal completamento del primo lotto di costruzione. La prima pietra venne posata il primo maggio 1862: era l’inizio del più grande progetto architettonico europeo dell’epoca. Si trattava di un edificio, ispirato al duomo di Colonia, con 142 finestre, 54 colonne e 17 altari e ci vollero ben 15 anni per concludere solo il campanile. I numeri di questo edificio di culto sono davvero impressionanti: misura un totale di Il Mariendom (Herrenstrasse 26, tel. 0043 732 956100; www.mariendom.at) è aperto tutti i giorni dalle 7.30 alle 19, domenica e i giorni festivi dalle 8 alle 19.15. Per i tour guidati, anche in italiano, bisogna rivolgersi al DomShop (aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 13, dalle 14 alle 17). Viene proposto un tour classico del duomo, uno delle torri, uno delle parti sopraelevate del duomo, una visita guidata dedicata ai dipinti sulle finestre, un tour “avventuroso” nei luoghi nascosti del duomo, alla luce della torcia. Inoltre c’è à la possibilità di richiedere un tour guidato combinato con Höhenrausch, la mostra d’arte sui tetti della città, e anche una cena, nella torre, per due persone (da 90€ a coppia) . Il duomo, inoltre, a settembre ospita dei concerti gratuiti, la domenica al mattino. Quest’anno a Linz si celebrano anche i 70 della fine della Seconda guerra mondiale. Per 10 anni, sino al 1955, la città fu occupata: il sud, con il centro storico, fu gestito dagli statunitensi il nord, con il quartiere di Urfahr e poi tutto il resto della regione sino al confine con l’allora Cecoslovacchia, dai sovietici. In mezzo, a fare da confine, il Danubio. Linz fu, realmente, una città divisa, con stili di vita assolutamente diversi nelle due parti della città. Si può scoprire la storia di quegli anni difficili in alcune splendide mostre proposte dai musei cittadini. Il Nordico (Dametzstraße 23, tel. 0043 732 70701901; www.nordico.at) propone sino al 26 ottobre la mostra “Geteilte Stadt, Linz 1945- |
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