Data: giovedì 18 giugno 2015 Sezione: Medicina
   
Grassi, migliorare le condizioni di lavoro
Le RSU chiedono un incontro urgente con la direzione per definire la situazione del reparto di ostetricia
 
(AGR) Nuove criticità al Grassi. La protesta arriva per la condizione lavorativa del personale Ostetrico del Reparto di Ostetricia e Ginecologia – Blocco Parto, a causa della grave carenza del personale. Le RSU hanno chiesto un incontro con la Direzione sanitaria che dopo aver  fissato il giorno ha rinviato la data del confronto. I sindacati hanno sollecitato ieri, nuovamente, il confronto con l’altra parte. La situazione allo stato attuale  anche a seguito della scadenza del contratto (ottobre 2014) di quattro ostetriche assunte a regime di prestazione (partita IVA), di altre due unità, per le quali è cessato il rapporto di lavoro (gennaio/febbraio 2015), oltre ad una unità andata in quiescenza (gennaio 2013) e un’altra in maternità (marzo 2015) e una in lunga assenza, la presenza del personale Ostetrico, all’interno dell’Unità Operativa Semplice del Blocco Parto, si riduce a sole 17 unità, di cui 2 Ostetriche in h12. Tale situazione, che vede, peraltro la copertura dei turni di lavoro assicurata, contrariamente a quanto prevedono le normative contrattuali e di legge, attraverso l’utilizzo dello straordinario, oltre a sottoporre le stesse lavoratrici a condizioni, turni e ritmi di lavoro inumani, a rischio della loro stessa salute, determina oggettive condizioni d’insicurezza per le stesse cittadine/utenti che si recano presso il Servizio. Le RSU hanno chiesto, pertanto,  con urgenza di ridefinire e rimodulare l’insieme delle attività all’interno del Reparto di Ostetricia e Ginecologia – Blocco Parto in relazione alle Risorse Umane e Professionali attualmente esistenti, onde assicurare diritti, tutele e sicurezza alle operatrici e alle stesse utenti.
   

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