Data: mercoledì 3 giugno 2015 Sezione: Cronaca
   
Ostia, libero accesso alle spiagge?
Federbalneari avverte: accedere al mare non significa comportarsi come fossero tutte spiagge libere
 
(AGR) Il Presidente Papagni ai microfoni di Buongiorno Regione traccia un bilancio sull’apertura dei varchi e sulla stagione balneare che non parte. L’Amministrazione ancora carente sul piano dell’informazione,  della sicurezza e della manutenzione.

La disinformazione confonde le idee e i cittadini. L’apertura dei varchi legittima il diritto di transito alla battigia, non la “liberalizzazione delle spiagge”. Capita sempre più spesso che la gente, accedendo dai varchi all’interno degli impianti balneari,  si senta erroneamente in diritto di  potersi comportare come fosse in una “spiaggia libera”, piantando propri ombrelloni, sdraiandosi e fruendo gratuitamente dei servizi erogati dagli stabilimenti. Un fenomeno che si sta accentuando,  maggiormente negli impianti balneari che insistono nella parte centrale del Lungomare, l’Elmi ed il Battistini per esempio, dove  la vicinanza al centro città aumenta flussi di persone,  e che è destinato a crescere su tutto il litorale se non si interverrà con una corretta comunicazione.

Con un approfondimento normativo si specifica che le  concessioni balneari sono regolate dalla Legge27dicembre 2006 n.296 che stabilisce il libero e gratuito accesso ed il libero transito per il raggiungimento della battigia. Questa Legge, rispettata scrupolosamente dai titolari delle concessioni balneari, nello specifico permette ed autorizza  il “transito” per il raggiungimento della battigia anche al fine della balneazione.Tale norma deve essere però letta insieme al contenuto delle annuali Ordinanze Comunali che disciplinano l’attività balneare e che vietano a chiunque  di ingombrare la fascia di arenile estesa almeno 5 metri dalla battigia con ombrelloni, stuoie e simili.

“L’Amministrazione,  dunque, faccia rispettare le Ordinanze di Roma Capitale e della Capitaneria di Porto, come gli stessi titolari  delle concessioni da sempre osservano. Una distinzione netta, tra  Pubblici Arenili e Stabilimenti Balneari che purtroppo serve a chiarire bene, in questo momento,  diritti e doveri dei concessionari balneari ed anche dei cittadini, e a non cadere in errore creando antipatici ed inutili contenziosi”.

Così il Presidente di Federbalneari Roma traccia un primo bilancio ai microfoni Rai di Buongiorno Regione dopo un mese e mezzo dall’apertura dei varchi con un  messaggio forte e chiaro rivolto all’Amministrazione. L’Area Legale di Federbalneari Roma sta predisponendo una comunicazione in cui si richiedono garanzie non solo sul fronte informativo, ma anche e soprattutto sulla sicurezza. Quella stessa sicurezzache gli impianti balneari hanno sempre garantito a famiglie e bambini. Dovranno  inoltre essere assicurate pulizia e manutenzione.

Presente  in trasmissione anche il Comandante della Capitaneria di Porto Lorenzo Savarese. La miglior porta di accesso, anche per intervenire nei casi di emergenza, restano gli ingressi principali degli impianti balneari, -  specifica Federbalneari Roma - . Alcuni varchi sono troppo stretti e non agevolano ma anzi ostacolano l’intervento dei mezzi di soccorso.

Un bilancio ancora stretto, ad un mese dall’apertura della stagione balneare che stenta a partire. La qualità,  la sicurezza, la buona informazione con un senso di reciproca  responsabilità tra cittadini, istituzioni ed imprenditori potrebbero significare un’estate sicura.

 

   

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