| Data: giovedì 16 ottobre 2014 | Sezione: Ambiente e Territorio |
| L'Europa boccia il Lazio all'esame rifiuti | |
| Legambinete: necessario avviare la differenziata e realizzare impianti per il trattamento dei rifiuti | |
| (AGR) È di oggi la sentenza della Sesta Sezione della Corte Europea per «Inadempimento di uno Stato sul piano di gestione, realizzazione di una rete adeguata e integrata di impianti di smaltimento, obbligo di istituire un trattamento dei rifiuti che assicuri il miglior risultato per la salute umana e la protezione dell’ambiente». Arriva quindi la bocciatura dell'Europa sulla gestione dei rifiuti nel Lazio, non avendo adottato tutte le misure necessarie per evitare che una parte dei rifiuti urbani conferiti nelle discariche di Roma e di Latina non venga sottoposta ad un trattamento idoneo. "È arrivata anche la bocciatura dell'Europa a palesare il pessimo stato in cui versa la gestione dei rifiuti della nostra regione - dichiara Roberto Scacchi Presidente di Legambiente Lazio – e a dimostrare che senza differenziata e impianti per trattare l'organico a Roma e nel Lazio non si va da nessuna parte. Dopo Malagrotta, serve andare oltre. Ora non ci sono più margini d'attesa per archiviare la stagione delle discariche e rilanciare una nuova e diversa modalità di concepire l'intero ciclo dei rifiuti, promuovendo il porta a porta ovunque, il riciclaggio e il riuso e realizzando gli impianti di digestione anaerobica per riciclare l'umido differenziato. Deve partire subito il percorso partecipato con tutti i cittadini per la realizzazione del nuovo piano dei rifiuti regionale che non può essere ulteriormente rimandato." |
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