| Data: martedì 30 settembre 2014 | Sezione: Lavoro |
| Lazio, Job Act alla prova dei fatti | |
| Cerra (Confcommercio) e Avenali (consigiere regionale): bene quanto fatto dalla regione Lazio ora servono proposte concrete | |
| (AGR) “Diamo atto alla Regione in questi diciotto mesi di essersi impegnata per generare nuova occupazione, guardando al lungo periodo e cercando di superare la logica delle politiche dell'assistenzialismo. Ci sembra che vada in questa direzione anche il Job Act regionale presentato ieri , ma dobbiamo continuare a lavorare per dare risposte concrete, in tempo reale, a chi cerca e a chi crea lavoro, per rendere questi strumenti raggiungibili sempre e a tutti”. E’ quanto dichiara il presidente della Confcommercio di Roma e del Lazio, Rosario Cerra "E’ importante e indispensabile – dice Cerra - che sul lavoro si intervenga in base alle esigenze del mercato. Occorre operare analisi del fabbisogno, permettere alle imprese non solo di abbattere i costi ma anche di muoversi flessibilmente e ai lavoratori di essere rioccupati con maggiore facilità, affiancandoli, attraverso la formazione continua sul modello del life long learning che nel resto d'Europa si è rivelato in questi anni un ottimo strumento. Dobbiamo porre fine all'emorragia di intelligenze e forza lavoro che si è verificata in questi anni". “Il job act - conclude Cerra - può essere senz'altro uno degli strumenti per chi produce lavoro e ricchezza, ossia le imprese. Ma contemporaneamente occorre realizzare una strategia complessiva che vede nell’abbattimento del carico fiscale e nell’ agevolazione degli investimenti le principali azioni”. “Le misure per il lavoro presentate hanno già prodotto risultati incisivi, mostrano come un’azione attenta a lavoratori e imprenditori, come quella che |
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