| Data: martedì 23 settembre 2014 | Sezione: Cronaca |
| Ostia i Presidi sanitari a rischio chiusura? | |
| I presidi sanitari sono da ritenersi chiusi in quanto il servizio sarà sostituito dall’assistenza domiciliare (CAD | |
| (AGR) I Presidi Sanitari Scolastici, istituiti in alcune scuole del X Municipio, grazie al progetto triennale "Un Ponte tra scuola e Sanità" realizzato nell’ambito di un Protocollo d’Intesa sottoscritto nel 2008 tra l'Asl RM D il X Municipio (ex XIII) ed i Dirigenti Scolastici delle scuole coinvolte e successivamente istituzionalizzati nel 2011 nelle attività del Dipartimento della Prevenzione della Asl RM D, hanno rappresentato un fiore all'occhiello del nostro territorio, che, nel rispetto della Costituzione Italiana hanno consentito a molti alunni affetti da gravi patologie di frequentare gli studi disponendo dell'assistenza infermieristica necessaria negli stessi istituti scolastici.L’esperienza, certamente positiva e assolutamente da estendere ad altre scuole del Municipio e del territorio nazionale, oggi si interrompe proprio nel Municipio che l’ha lanciata. I presidi sanitari scolastici sono da ritenersi chiusi in quanto il servizio sarà sostituito dall’assistenza domiciliare (CAD), questo quanto sottoscritto nel protocollo d’intesa tra ASL Roma D, X Municipio e Scuole. Non è un problema economico, ma di legge che attualmente non prevede l’obbligatorietà dei presidi sanitari nelle scuole, così il Direttore Sanitario della ASL Roma D giustifica la scelta Aziendale di chiudere i presidi sanitari nelle scuole del X Municipio, presentando il protocollo d’intesa nell’incontro del 3 settembre 2014 alle ore 11:00, presso la sala Raffaello piano terra in via di Casalbernocchi 7, ai Comitati di Quartiere e Associazioni, un protocollo presentato a giochi fatti senza il coinvolgimento di quest’ultimi e dei genitori. Una scelta politico-aziendale della ASL Roma D che lascia molti dubbi sulle reali capacità di soddisfare la richiesta di assistenza sanitaria continua per quei bambini che ne hanno necessariamente esigenza e per quei casi imprevisti. L’assistenza CAD che, a detta dei referenti ASL, avrà un costo di gestione superiore rispetto al mantenimento dei presidi sanitari scolastici, prevede il coinvolgimento del personale scolastico nel somministrare i farmaci attraverso un percorso formativo che un team specializzato presterà in tutte le scuole di ordine e grado, sia statali che comunali, del X Municipio, una formazione che prevede tempi lunghi considerato il numero di scuole coinvolte. Il protocollo d’intesa ha una durata di 3 mesi, con scadenza al 31 dicembre 2014 e oltre a prevedere un’assistenza domiciliare, prevede, nel caso in cui Dubbi notevoli restano anche su chi deve somministrare i farmaci, da quanto emerge dall’incontro, Le famiglie i cui figli necessitano di assistenza e/o erano già in carico ai presidi sanitari scolastici, devono inviare al Dirigente Scolastico della scuola in cui hanno iscritto il bambino e alla Asl RM D la richiesta di attivazione dell’assistenza per la presa in carico del proprio figlio chiedendo contestualmente un tempestivo incontro volto a definire e concordare le azioni, le procedure, i protocolli attivati o da attivare finalizzati a rispondere alle specifiche necessità di assistenza dell’alunno/studente e a garantirne l’immediata ed appropriata presa in carico. ALAMA - Ass. Laziale Asma e Malattie Allergiche e FederASMA e ALLERGIE Onlus - Federazione Italiana Pazienti associazioni che aderisco all’iniziativa “Si ai presidi sanitari nelle scuole”, metteranno a disposizione il modulo, che sarà distribuito ai genitori, contenente la richiesta di presa in carico per la somministrazione dei farmaci a scuola al proprio bambino e la richiesta di incontro. I genitori dovranno presentare il modulo, quanto prima, al Dirigente Scolastico e al Direttore Generale della ASL RMD, inviandolo ad entrambi gli indirizzi o per posta con raccomandata con ricevuta di ritorno o consegnandolo a mano facendosi rilasciare ricevuta di avvenuta protocollazione.I presidi sanitari nelle scuole, dunque, chiudono non per un problema economico ma per una legge che oggi non li regolamenta e solo di fronte a questa o ad una sentenza di tribunale, come dichiarato dal Direttore Sanitario, l’Asl Roma D provvederà ad impiegare un numero di infermieri idoneo per altrettanti bambini che necessitano di assistenza continua o ad istituire i presidi sanitari nelle Scuole del X Municipio.Cambia il Direttore Generale della ASL, cambiano i criteri con i quali si decide che in assenza di legge non possono essere istituti i presidi sanitari nelle scuole, quando il precedente protocollo d’intesa ne dimostrava la fattibilità. Modalità e servizio di assistenza, queste, che non trovano consensi nei Comitati di Quartiere e Associazioni portavoce dei cittadini. La proposta di legge per l’istituzione dei presidi sanitari nelle scuole, |
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