| Data: giovedì 24 luglio 2014 | Sezione: Ambiente e Territorio |
| Legambiente, stop al cemento | |
| Legambiente: Nessuna proroga. Chiediamo al presidente Zingaretti che il Piano Casa diventi uno strumento per fermare il consumo di suolo | |
| (AGR) Piano Casa, Legambiente ha scritto ai Municipi di Roma, chiedendo una chiara e non equivoca presa di posizione sul merito del provvedimento “Nessuna proroga sia ammessa, - scriver Legambiente in una nota stampa - chiediamo al presidente Zingaretti che il Piano Casa diventi uno strumento per dire stop al consumo di suolo e per rilanciare il settore edilizio in chiave di rigenerazione urbana” Nel Lazio da ben 1.774 giorni vige il Piano Casa, dal 11 Agosto 2009, approvato dalla Giunta Marrazzo, successivamente peggiorato dalla Legge 10 del 27 Agosto 2011, della Giunta Polverini, e rivisitato, a seguito di impugnativa del Mibac del 24 Ottobre 5 anni è il tempo di vigenza di un Piano Particolareggiato e non di un provvedimento che con queste tempistiche ha almeno 4 gravi conseguenze: per il tempo in cui è in vigore: i Comuni sono impegnati a disciplinare le domande giunte trascurando la pianificazione ordinaria; il dimensionamento di tali strumenti verrebbe ulteriormente ampliato, al di sopra di ogni pianificazione territoriale; verrebbe ancora aumentato il tempo di approvazione del fondamentale Piano Territoriale Paesistico Regionale; rimandando la decisiva razionalizzazione e ammodernamento dei Prg, dopo le prescrizioni di tutela del Piano Paesistico, non è questa una conseguenze da poco se si pensa che una città come Guidonia - 100.000 residenti- , ha un Prg datato 1976 quando ne aveva 35.000, oppure Civitavecchia – 52.000 residenti - con un Prg del 1967, quando aveva 32.000 residenti. Secondo gli ambientalisti, l'attuale Piano Casa è stato notevolmente migliorato rispetto a prima, e non solo grazie alle osservazioni del Mibac: attualmente si escludono interventi in aree agricole e in Aree Protette e si inibiscono quelli in aree vincolate, in particolare quelle costiere; inoltre, fuori dalle richieste mibac, sono diminuite le premialità sulle cubature dal 30 al 10%. Rimangono due punti da modificare: la possibilità di intervenire nella Città Storica individuata dal Prg di Roma, e la possibilità di intervenire nelle aree destinate dal Prg per ospitare servizi, con trasformazioni a uso residenziale e conseguenza che laddove sarebbero dovuti essere realizzati servizi, avremmo nuove case, appesantendo così il già notevole dimensionamento del Prg di Roma. ”Abbiamo scritto ai Presidenti dei Municipi di Roma chiedendo un'inequivocabile presa di posizione sul Piano Casa in via di approvazione alla Regione. Recentemente l'Acer ha chiesto di prorogarne il tempo di vigenza oltre il 31 gennaio 2015. Non soltanto il Piano Casa non va prorogato – dichiara Roberto Scacchi direttore di Legambiente Lazio -, ma deve essere ulteriormente modificato salvaguardando |
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