| Data: mercoledì 9 aprile 2014 | Sezione: Cronaca |
| Balneari con Federalberghi, no all'aumento della Tassa di soggiorno | |
| Alla protesta ha partecipato tutta la filiera turistica. Bocciata l'ipotesi di maggiorazione del contributo di soggiorno | |
| (AGR) Per la prima volta nella storia Assobalneari Roma scende in piazza insieme all’associazione degli albergatori romani. Le ipotesi sul tavolo di Ignazio Marino di aumento, ed in alcuni casi, raddoppio della tassa di soggiorno ha messo in moto l’intera filiera del turismo; tutti gli operatori sono infatti allarmati per questa iniziativa considerata disincentivante per lo sviluppo del settore turistico nella Capitale. A Piazza S.S Apostoli presenti alla protesta pubblica indetta da Federalberghi Roma tutte le sigle del turismo e dell’accoglienza per un totale di quasi un migliaio di imprenditori: FAITA (Turismo all’aria aperta), ALBAA (B&B e Affittacamere), FIAVET (Agenzie di viaggi), FIPE (Pubblici Esercizi), SIB (Balneari), Assobalneari Roma – Federbalneari Italia e Confesercenti/ Assohotel. Era inoltre presente una delegazione di Federalberghi nazionale capitanata del Presidente Bernabò Bocca, mentre le Federalberghi di Firenze e Venezia si sono idealmente unite a quella romana inviando via lettera ufficiale al Sindaco Ignazio Marino i sensi della propria preoccupazione per l’aumento del contributo di soggiorno nella Capitale, principale porta d’entrata in Italia per milioni di turisti. Dalla giunta capitolina arrivano informazioni circa la volontà di aumentare la tassa di soggiorno, dai 3 euro fino anche an 6 euro per gli hotel a cinque stelle e 10 euro per gli Hotel nella fascia Deluxe. Secondo il Presidente Renato Papagni: “Il turismo romano ha bisogno di una strategia promozionale e di un’organizzazione sistemica. Non è aumentando la tassa di soggiorno che si risolvono i problemi non solo locali, ma anche nazionali di cui |
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