| Data: lunedì 7 aprile 2014 | Sezione: Economia |
| Balneari, la nuova normativa | |
| Le leggi italiane compatibili con l’ordinamento europeo. Incontro della Federbalneari con europarlamentari. | |
| (AGR) Si è tenuto nella sede in Italia della Comunità Europea, l'incontro con l'On. Angelilli, Vice Presidente del Parlamento Europeo e l'On. Erminia Mazzoni, Presidente Commissione Petizioni per affrontare il tema della compatibilità delle leggi italiane con Sul tavolo la petizione presentata alla Comunità Europea da Federbalneari Italia che mira a confermare il ruolo delle leggi Italiane nell'affidamento delle concessioni balneari. In sostanza, esiste già una struttura normativa italiana che La legge in Italia che disciplina il settore balneare rispettando i principi del libero mercato è la seguente : L’art. 03, comma 4bis, della legge n. 494/1993, introdotto dall’art. 1, comma 253, della legge n. 296/2006, stabilisce: “le concessioni di cui al presente articolo possono avere durata superiore a sei anni e comunque non superiore a venti anni in ragione dell'entità e della rilevanza economica delle opere da realizzare e sulla base dei piani di utilizzazione delle aree del demanio marittimo predisposti dalle regioni”. Questa legge si ispira all'art. 18 del regolamento del codice della navigazione.Il Vice presidente del Parlamento Europeo ha ricordato quando già dichiarato alla stampa recentemente, in occasione degli incontri di Febbraio con le rappresentanze di categoria balneare. “Ultimamente Segnali di fiducia, arrivano anche dal Presidente della Commissione Petizione, On. Erminia Mazzoni che a Bruxelles sta analizzando la petizione presentata sui balneari e che dunque, per accellerare i tempi e chiudere entro giugno i lavori, ha suggerito di rinnovare l’istanza sollecitando i lavori collegando la proposta di Federbalneari Italia con l’altra petizione che già interessava il sistema demaniale marittimo. La fase successiva a questa presa di coscienza, sarà la comprensione, da parte del Governo, dell’applicazione delle norme italiane alla Direttiva europea, in quanto ritenute compatibili con l’ordinamento comunitario. Il Presidente di Federbalneari Italia Renato Papagni conclude: “La petizione presentata da Federbalneari Italia sta procedendo a grandi passi, ha dato un primo risultato positivo e crediamo che entro la fine di Giugno ci sia pronunciamento definitivo da parte della Corte di Giustizia europea affinchè i balneari possano accedere ad una formula che consente un pianodi investimenti adeguati che prevede concessioni a venti o trent’anni”.Secondo gli europarlamentari, ed secondo Federbalneari Italia, considerando anche l’imminente arrivo del semestre europeo, è dunque questa la strada da percorrere. |
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