La ragazza di 17 anni di Mestre, Serena Panciera, uccisa in Guatemala da un commando armato, era partita per il Paese centroamericano all'inizio di febbraio nel quadro di un programma di scambi culturali organizzato dall' associazione Intercultura.
Il soggiorno si sarebbe concluso nei primi giorni di luglio, ma la giovane aveva chiesto di poter restare ancora per qualche settimana in vacanza, sino a ferragosto.
A riferirlo è stato Raffaele Pirola, direttore dei programmi di Intercultura, precisando che in un primo tempo la studentessa era partita nel settembre scorso per il Venezuela, ma era stata fatta rientrare a causa della difficile situazione di quel Paese.
Serena aveva successivamente aderito, insieme ad un'altra ragazza, al programma di scambio culturale con destinazione Guatemala, ospite di una famiglia di Malacatan San Marcos, una cittadina a circa 400 chilometri dalla capitale.
Studentessa del liceo scientifico, Serena aveva frequentato sino a due anni fa il quarto anno del conservatorio di Venezia, dove studiava organo.
Abitava con la madre Paola Francescato, dipendente civile della questura di Venezia.
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