Cronaca
  Economia
  Cultura
  Spettacolo
  Sport
  Notizie dagli Enti
  Notizie da Istituzioni
  Quotidiani Italiani
  Politica
  Ambiente e Territorio
  Tecnologia
  Medicina
  Comunicati Stampa
  Lavoro
  Unione Europea
  Elezioni Europee
  Elezioni Regionali
  Elezioni Politiche
  Elez. Amministrative
  Turismo
  Enogastronomia
  AGR TV - Foto Notizia
 
  Montino, no alle dimissioni

  Accordo tra Università Uninettuno di Roma e Al Akhawayn University di Ifrane

  Il professor Cenerentolo

  Cittadini per Roma...e per il paese

  Fiordaliso presenta ll suo nuovo album: Frikandò.

  Ostia, in scena la danza

  ViviAmo Bagnoletto

  Vesuvio in fiamme

  Esercitazione alle porte di Roma del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana

  Fiumicino,Incendio in centro abitato

TUTTI I VIDEO
Pd spaccato, Cuperlo dimissionario
Califano (provincia Roma) : Cuperlo ci ripensi. Necessità Pd forte
 
Sezione: Politica 21/01/2014
(AGR) Spero di cuore che Gianni Cuperlo possa tornare indietro. Oggi più che mai all’Italia serve un Pd forte. Un Pd compatto e unito. Ben vengano le discussioni, le critiche. Ben vengano gli strilli e i pugni battuti sul tavolo. Ma il Paese ci chiede uno sforzo e una legge elettorale che dia stabilità all’Italia e agevoli queste benedette riforme.

Berlusconi, lo si voglia o meno, oggi rappresenta il 21 per cento della popolazione italiana. Ci piace? No. Sfido un solo democratico ad affermare il contrario. Ma se si vuole fare una legge elettorale, bisogna fare i conti con questo signore. Gli interlocutori non ce li scegliamo noi. Forza Italia è Silvio Berlusconi.

Il Pd come primo partito italiano (i dati oggi ci danno al 34 per cento) ha l’obbligo, se vuole dare all’Italia una stabilità, di dialogare con tutte le forze dell’arco costituzionale, soprattutto con chi oggi ha un ruolo, dentro o fuori dal Parlamento, in questa partita.

Sono anni che si parla di modificare la legge elettorale: non si è mai fatto. Oggi c’è la possibilità. Siamo vicini. L’Italia ce lo chiede. Anche a costo di metterci la faccia in situazioni scomode. Dobbiamo tirare fuori il coraggio e andare dritti per la nostra strada. 

Chiudersi a riccio non c’aiuterà certo ad approvare una nuova legge elettorale. E lo dice una che sulle liste bloccate la pensa in maniera diametralmente opposta. Io sono per le preferenze. Ma è stata presa una decisione. L’Europa le ha abolite da anni. Ne prendiamo atto. La democrazia è anche questa: confronto, duro, aspro. Ma laddove si arriva a una decisione, allora bisogna seguirla, tentando di fungere da pungolo per porre una seria riflessione e, perché no, convincere la direzione a rivedere alcune posizioni. Io mi batterò per eliminare le liste bloccate, ma farò la mia battaglia all'interno del Partito, per il bene del mio Partito. Oggi all’Italia servono atti concreti. Andarsene, quello sì, sarebbe solo un regalo a Berlusconi.

 

 

 

 


Autore: AGR: EB - Redazione

 

Login
Password
 
Solo gli utenti registrati possono accedere all'Area Riservata e pubblicare in tempo reale notizie e informazioni direttamente on line.
Vai alla Pagina di Registrazione per maggiori informazioni
   
   Notizie Locali
   Notizie Nazionali
   Notizie Nel Mondo
 

In questa sezione del portale le notizie regionali inviate dai
corrispondenti "AGR" presenti sul territorio.
 
| Home Page | Chi Siamo | Ricerca | Registrazione | Contatti | Credits |
Copyright 1999 - 2013 © AGR on line