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A Roma Numero verde dedicato al Tumore del Colon- Retto E' una iniziativa della Unità Operativa di Chirurgia Digestiva del policlinico 'Gemelli' di Roma |
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| Sezione:
Medicina |
14/06/2013 |
E' stata presentata questa mattina, nella hall del policlinico "Gemelli" di Roma, una iniziativa che cerca di facilitare la via alle persone che scoprono di avere un cancro del colon. E' sufficiente comporre il numero verde (gratuito) 800.101.151, per ottenere una visita chirurgica entro 48 ore dalla telefonata. Questa realtà è stata possibile grazie all'impegno del prof. G.B. Doglietto (Direttore UOC Chirurgia Digestiva dell'Università Cattolica Policlinico "Gemelli") e del Prof. Sergio Alfieri (Responsabile UOS Laparoscopia in Chirurgia Digestiva dello stesso Policlinico "Gemelli"). Un contributo non condizionante è stato offerto dalla Johnson & Johnson. Considerando che il tumore del colon-retto fa ammalare 50.000 persone l'anno, la possibilità del numero verde è quanto mai preziosa, soprattutto se si considera la difficoltà dei pazientin nel raggiungere le strutture adatte alla cura del male. "Se diagnosticato in tempo, il tumore del colon-retto può essere trattato e si può guarire in alta percentuale" commenta il Prof. Alfieri. Gli fa eco il prof Doglietto, che aggiunge:" Come riconosciuto anche da Sportellocancro.it, il nostro centro è quello conm la maggiore casisitica nazionale e con uno dei più alti indici di complessità dei casi trattati". L'offerta del "Gemelli" è rivolta non solo alla città di Roma, ma a tutto il territorio nazionale, con un valido supporto clinico a tutti quelli che necessitano di assistenza specifica ed efficace per il trattamento della patologia colo-rettale. Resta, da parte nostra, una piccola riserva. Questa iniziativa, garantendo l'accesso diretto dei pazienti alla struttura, potrebbe correre il riuschio di creare bisogni non reali, ma indotti, in una popolazione già sufficientemente allarmata. Manca l'approccio strutturale essenziale, che è il Medico di famiglia, che, per ruolo e competenza, dovrebbe essere il primo tramite dell'offerta terapeutica pubblica. Solo un buon rapporto con il proprio medico curante può garantire l'accesso alle cure, con efficacia e senza spreco delle già esigue risorse. |
Autore: Lucio Brandodoro |
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