Cronaca
  Economia
  Cultura
  Spettacolo
  Sport
  Notizie dagli Enti
  Notizie da Istituzioni
  Quotidiani Italiani
  Politica
  Ambiente e Territorio
  Tecnologia
  Medicina
  Comunicati Stampa
  Lavoro
  Unione Europea
  Elezioni Europee
  Elezioni Regionali
  Elezioni Politiche
  Elez. Amministrative
  Turismo
  Enogastronomia
  AGR TV - Foto Notizia
 
  Montino, no alle dimissioni

  Accordo tra Università Uninettuno di Roma e Al Akhawayn University di Ifrane

  Il professor Cenerentolo

  Cittadini per Roma...e per il paese

  Fiordaliso presenta ll suo nuovo album: Frikandò.

  Ostia, in scena la danza

  ViviAmo Bagnoletto

  Vesuvio in fiamme

  Esercitazione alle porte di Roma del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana

  Fiumicino,Incendio in centro abitato

TUTTI I VIDEO
Beni sequestrati alla mafia, non ci sono più i soldi?
La denuncia arriva dall'Anffas, che doveva ristrutturare una struttura devastata in via Maccari ad Acilia
 
Sezione: Cronaca 22/05/2013
(AGR) Non bastavano l’Asl Roma D e i 900mila euro di debiti accumulati nei confronti di Anffas Ostia che mettono tutt’oggi a repentaglio la sopravvivenza della struttura. Ora finiscono nel nulla anche i fondi destinati alle associazioni per la ristrutturazione dei beni confiscati alla malavita organizzata. E tra gli increduli danneggiati che stanno protestando contro la Regione Lazio, c'è anche Anffas Ostia, già aggiudicataria di una struttura devastata in via Maccari a San Giorgio di Acilia, zona da bollino rosso. Un finanziamento ex DGR 575/2011 per la ristrutturazione di beni confiscati alla malavita, concesso dalla Regione Lazio attraverso un bando al quale l’associazione ha partecipato lo scorso marzo e vinto, classificandosi prima in graduatoria.  I soldi servono per ristrutturare l'immobile di via Maccari 160-162, affidato ad Anffas Ostia, uno dei pochi consegnati in situazione di totale devastazione. L’associazione ha adempiuto a ogni formalità relativa all'accettazione del finanziamento ex DGR 575/2011, iniziando i lavori entro 30 giorni (11 aprile 2013) dall’aggiudicazione, iter obbligatorio previsto dal bando per non perdere i fondi.

La gara, per la quale esiste copertura finanziaria da oltre due anni in Regione (1 milione di euro sul capitolo R46508 dell’esercizio finanziario 2011, quindi 2 anni fa), prevedeva espressamente  il pagamento ai vincitori in via immediata, da parte della Regione Lazio tramite Prefettura di Roma, con il ricevimento dell'accettazione. Ovvero l’inizio dei lavori entro 30 giorni.

Dall’Abecol, nata come “strumento di assistenza tecnica e partenariato istituzionale per il concreto riutilizzo dei beni confiscati” alla mafia però nessuna risposta ufficiale, neanche telefonica. Oltre a essere già indebitati per oltre 900mila euro, utilizzati per i primi lavori, come previsto dal bando, ne stiamo per sborsare altri 120mila che andranno alle ditte che stanno svolgendo gli interventi di ristrutturazione ormai come da tabella al 70%.

È evidente che si sta realizzando una indebita penalizzazione nei confronti di associazioni virtuose. Penalizzazione che aumentano i rischi per enti come Anffas di prendere in gestione immobili confiscati alla mafia, facendo crollare la fiducia nelle Istituzioni e soprattutto rilevando in questo atteggiamento condotte forse ben più gravi di quelle dovute a distrazione, riorganizzazione o altro.Di certo da settimane stanno piovendo richieste di aiuto ai massimi livelli di via della Pisana.

 

 

 

 

 

 

 

 


Autore: AGR: EB - Redazione

 

Login
Password
 
Solo gli utenti registrati possono accedere all'Area Riservata e pubblicare in tempo reale notizie e informazioni direttamente on line.
Vai alla Pagina di Registrazione per maggiori informazioni
   
   Notizie Locali
   Notizie Nazionali
   Notizie Nel Mondo
 

In questa sezione del portale le notizie regionali inviate dai
corrispondenti "AGR" presenti sul territorio.
 
| Home Page | Chi Siamo | Ricerca | Registrazione | Contatti | Credits |
Copyright 1999 - 2013 © AGR on line