(AGR) Alcuni giorni fa, in via della Gente Salinatoria è apparso il cartello che annuncia
i "lavori di recupero degli antichi lavatoi e sistemazione di una teca a protezione di reperti archeologici di Ostia Antica". In riferimento a quegli spazi, però, nelle ultime ore si sente parlare insistentemente e più precisamente di "Casa della Cultura", con l'intenzione di affidarne direttamente la gestione all'Unitre. Bisogna ringraziare il capogruppo UDC in Campidoglio Alessandro Onorato per l'interessamento e per aver reperito i fondi necessari, ma un affidamento diretto avrebbe le sembianze di un 'favore' a fini elettorali. La realtà è che gli ex-lavatoi da anni fanno gola a molti. Un consigliere municipale recentemente ha addirittura proposto e promesso a un'azienda del posto la possibilità di realizzarci un wine-bar.
Il Pd crede sia giusto restituire quello spazio ai cittadini di Ostia Antica
attraverso un bando pubblico. Un bando che richieda la partecipazione non di
una, ma di un consorzio di associazioni che svolgono la propria attività sul
territorio e che ne garantiscano, a costo zero, la manutenzione. Inoltre, vista la
posizione strategica, pensiamo a quell'area come all'inizio di un percorso
storico-culturale che racconti la storia e le peculiarità di Ostia Antica. Un
percorso che prosegue nel Parco dei Ravennati, cammina nel Borgo e
finisce dentro agli Scavi archeologici.
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