(AGR) Città Metropolitana e Roma capitale, una riforma che nel prossimo futuro cambierà la città di Roma ed il suo hinterland, ne parliamo con L’On. Piero Cucunato, Presidente della Commissione Riforme e promotore e sostenitore di un nuovo concetto di governance che dopo oltre 20 anni sta cambiando l’assetto organizzativo della città.
On.Cucunato a che punto siamo?
“In questa legislatura è stato compiuto un passo decisivo per dare un nuovo assetto istituzionale a Roma con la Riforma su Roma Capitale prima e con l’Istituzione della Città metropolitana poi. Un nuovo modello organizzativo per una migliore governabilità del territorio che da un punto di vista amministrativo e gestionale darà effetti positivi concreti in un prossimo futuro.
Cosa Cambia in concreto con Roma Capitale?
Roma aveva bisogno di uno status di Capitale, con funzioni e poteri autonomi degni di una capitale Europea, per questo le nuove funzioni su turismo, sviluppo economico, mobilità e politiche urbanistiche cambieranno e miglioreranno la vita e i servizi per i cittadini.
Lei è stato un promotore della Città Metropolitana da subito, anche quando molti erano scettici su questa nuovo Ente . Perché ha sostenuto e voluto questa riforma?
E’ vero, rivendico come Presidente della Commissione di aver avuto un ruolo importante nell'accelerazione di questo processo perché credo che il nostro territorio abbia bisogno di un giusto equilibrio tra la città e il suo vasto hinterland e ciò è possibile solo se si fanno delle scelte strategiche lungimiranti su alcune politiche come la mobilità, l’urbanistica e i servizi alla persone con un'unica linea di indirizzo amministrativo.
Si spieghi meglio. Vuole dire che Roma ha le stesse esigenze dei comuni limitrofi come Fiumicino, Ciampino e Pomezia per fare un esempio ?
Ritengo che Roma debba innanzitutto attivare politiche di decentramento concrete e reali a favore dei Municipi periferici, che oggi sono grandi città nella città, condividere e gestire con i Comuni limitrofi alcune politiche sui servizi primari in tema di viabilità, mobilità, rifiuti, sviluppo e urbanistica imprescindibili per una crescita armonica tra centro e periferia.
Il nuovo Ente amministrativo “Città Metropolitana “ può svolgere questo compito?
La Città Metropolitana di Roma Capitale cosi come pensata avrà successo solo se ci sarà un' equa rappresentanza di amministratori tra il Centro e la periferia con un forte ruolo dei Presidenti dei Municipi che potrebbero rappresentare, insieme ad alcuni Rappresentanti dei Comuni, il Consiglio Metropolitano.
Il Decreto del Governo stabilisce che debbano essere nominati e non eletti. Lei cosa ne pensa?
Solo se eletti avranno un ruolo di rappresentanza vera e una forte spinta a rappresentare i bisogni e le esigenze dei territori. Ritengo che vadano salvaguardati il principio democratico e la facoltà di scelta dei cittadini.
Mi dica tre motivi perché è importante questa riforma?
Innanzitutto per la semplificazione amministrativa, per la forte riduzione dei costi politico -amministrativi che si avrebbe con la riforma e infine perché il nuovo modello organizzativo sarebbe in grado di rispondere ai bisogni della città, oggi diversi rispetto al passato , per l'evoluzione dinamica della città di Roma a cui tutti abbiamo assistito negli ultimi anni , che investe il centro così come le periferie sempre più ampie ed eterogenee.
Ci fa un esempio di cosa dovrebbe essere dotato un Municipio in futuro per soddisfare i bisogni sui servizi primari dei cittadini?
I municipi dovrebbero innanzitutto avere maggiori risorse e personale rispetto ad oggi a fronte di uno snellimento della macchina amministrativa centrale dei dipartimenti, autonomia finanziaria e potere decisionale su quelle funzioni che consentono di garantire i servizi ai cittadini.
Per esempio?
Potrebbero e dovrebbero creare risorse, avere la possibilità di gestire direttamente le entrate e attivare circuiti virtuosi, controllando direttamente tante risorse che oggi vengono impiegate a livello centrale senza una pianificazione fatta da parte degli amministratori dei Municipi e non in linea con le esigenze dei cittadini di quel territorio.
Ed i Comuni della Città Metropolitana come dovrebbero interagire con il centro?.
I comuni dovrebbero rimanere autonomi nella gestione delle attività dirette e del miro territorio e concordare con l’Ente centrale la pianificazione strategica e i servizi complessi che oggi spesso hanno una duplicazione e una sovrapposizione di costi a distanza di pochi km.
E’ stato ipotizzato un risparmio con questa riforma ?
La riduzione dei costi diretti ed indiretti è circa del 30 % rispetto alla spesa attuale , si potrebbero risparmiare qualche centinaia di milioni di Euro.
Grazie Presidente. E' soddisfatto del suo lavoro ?
Sono sicuro che ricorderemo questi anni che hanno visto l’abolizione delle Provincie , l’istituzione di Roma Capitale e la riforma della città metropolitana . Tutto questo passerà alla storia ed aver fatto parte di questo processo di riforma, stimolandolo, mi gratifica molto soprattutto se in futuro 4 milioni di cittadini ne avranno un vantaggio. Fare politica significa per me creare valore e questa riforma, attraverso un nuovo modello di governance, crea valore attraverso una migliore gestione del territorio e superiore qualità di vita.
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