“Affrontare con determinazione il tema della sicurezza, come sta facendo il Consiglio Comunale di Roma, è salutato con grande interesse dai commercianti”.
La Confesercenti ritiene, infatti, che vada presto adottato un piano strategico sulla sicurezza che sappia individuare le aree e le categorie a
rischio, sia economiche che sociali, al fine di orientare meglio il maggior controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine, che sono le sole preposte a questo compito;
monitorare il rischio di infiltrazione della criminalità organizzata nel tessuto economico romano e laziale (fenomeno denunciato con forza, anche recentemente, dalla Procura della Repubblica di Roma);
contrastare efficacemente la diffusione dell’usura, che resta molto estesa e radicata nella capitale, in grado di alterare i già precari equilibri economici.
Nello specifico, la Confesercenti, pur non ritenendo la città in preda della criminalità diffusa e i dati diffusi dalle forze dell’ordine confermerebbero questa considerazione, ritiene che esistano elementi di preoccupazione rispetto al fenomeno delle rapine in danno degli imprenditori che si manifestano con sempre più violenza e con un carattere fortemente predatorio.
Nel concludere, la Confesercenti chiede di adottare contemporaneamente una attività di “sicurezza partecipata” e dedicata al sistema imprenditoriale che sappia fare sistema riducendo la forbice che esiste tra domanda e offerta di sicurezza.
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