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Mare caldo anzi caldissimo
Sale la temperatura dell’Adriatico di quattro gradi oltre la media, il Tirreno è a più tre
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Sezione: Ambiente e Territorio 23/07/2007
foto AGR ROMA
Il mar Mediterraneo è sempre più tropicale. La temperatura media superficiale nei mesi di aprile e maggio 2007 «è stata la più elevata mai registrata negli ultimi 22 anni: in particolare nel Tirreno il picco è stato di 3 gradi sopra la norma ad aprile, mentre nell’Adriatico ha raggiunto un massimo di quasi 4 gradi di anomalia a metà maggio».

A rilevare la variazione rispetto alla media è stato il gruppo oceanografico dell’Isac-Cnr, l’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del Cnr di Roma che ogni giorno misura la temperatura del mar Mediterraneo sulla base dei dati forniti dai satelliti. E i dati giunti dopo l’inverno più caldo degli ultimi due secoli fotografano molto bene la situazione. «C’è un aumento della temperatura superficiale di tutto il Mediterraneo di 0,037 gradi ogni anno tra il 1985 e il 2005» spiega Rosalia Santoleri, dell’Isac-Cnr, che ha partecipato alla rilevazione dei dati. «Si è passati dai 19,4 gradi di media annuale del 1985 ai 20 gradi circa del 2006».


Le conseguenze
Che cosa significhi tutto questo, il gruppo oceanografico dell’Isac-Cnr lo sta studiando. «Stiamo preparando una pubblicazione - spiega Rosalia Santoleri - in cui inseriremo le analisi in dettaglio delle relazioni dell’aumento della temperatura delle acque del Mediterraneo con i parametri climatici, le conseguenze su vulcani, terremoti e ogni altro elemento». E’ abbastanza evidente che un cambiamento è in corso. «Ci sono effetti sulle acque dense mediterranee con temperature più alte, un mescolamento assente o limitato agli strati intermedi degli elementi presenti nelle parti più profonde del mare. C’è soprattutto un mare che diventa sempre più tropicale», è la diagnosi di Rosalia Santoleri. A provocare questo fenomeno, due fattori. «Da un lato l’aumento di CO2 nell’atmosfera, dall’altro la differenza di pressione nell’Atlantico che ha portato a un calo delle perturbazioni e dei venti freddi, dunque ad un aumento della temperatura dell’acqua».

Dopo l’inverno
A rendere anche più preoccupante la situazione è il fatto che a quest’inverno così caldo il Mediterraneo era arrivato già con temperature superiori alla media che per la prima volta duravano per tutto l’inverno oltre a raggiungere punte elevate durante l’estate. Tra luglio e agosto del 2006 il gruppo oceanografico aveva rilevato una crescita record rispetto alla media del periodo di ben 4/5 gradi e nella seconda metà di dicembre di due gradi. «Il 2007 - ha spiegato Emanuele Bohm, dell'Isac-Cnr di Roma - si è aperto con un aumento generale fino a due gradi della temperatura dello strato di acqua superficiale nel bacino del Mediterraneo. Il picco di due gradi sopra la media climatologica del periodo è stato registrato nell'area di mare della Sicilia occidentale e della Sardegna occidentale, mentre una crescita generale c'è stata in tre quarti del Mediterraneo». Solo il bacino levantino a est di Creta ha registrato un aumento della temperatura tra zero e un grado superiore alla norma e l'area di mare tra Siria e Turchia invece ha riportato una diminuzione fra meno uno e meno due gradi. «Il Mediterraneo - ha proseguito Emanuele Bohm - ha registrato un aumento della temperatura sopra la media del periodo a partire da giugno 2006 e, tranne che nel mese di agosto, quando è stato registrato un calo di due gradi, la curva che indica l'andamento rispetto alla media climatologica si è sempre mantenuta nettamente al di sopra, di almeno mezzo grado in tutto il Mediterraneo e di un grado nel mare Tirreno».

«In particolare - sottolinea -, nel 2003 abbiamo registrato una variazione di circa 4 gradi nel Mediterraneo nord occidentale e di 2 gradi nella media di tutto il Mediterraneo mentre la media in tutta l'area nell'estate 2006 è stata di 1,5 gradi superiore alla media climatologica del periodo, con picchi di 4/5 gradi nella zona nord occidentale. A gennaio 2007 il Tirreno registrava un aumento di circa 1 grado, 16 gradi invece di 15». Il vero motivo di preoccupazione sta quindi nella durata di un'anomalia, che si ricollega al trend a livello globale: «Facendo un'analisi delle medie annuali del Mediterraneo rispetto alle medie rilevate a livello globale, negli oceani - afferma Santoleri - il trend è in crescita tra l'80 e il 2006, più o meno di mezzo grado, prendendo come valori di riferimento le medie tra il '61 e il ‘90».
foto AGR

Autore: AGR: SR - Redazione

 

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