( AGR ) Altro duro colpo sul territorio di Acilia la, dove non immagineresti mai che possa erigersi un insediamento di tali dimensioni.
Nel cuore di Acilia - denuncia Ezio Pietrosanti, presidente Comitato di quartiere Acilia sud - nell’immediatezza dell’incrocio di Via di Acilia con Via di Saponara, esattamente tra via di Acilia e Via A. Capalti, sono iniziati i lavori per la realizzazione di un complesso di 4.962m/3 di dimensioni inadeguate considerando il contesto urbanistico. Il manufatto, inserito nel piano particolareggiato 43/O Mellano-Valle Porcina identificato nel comparto Z12b prevede un piano interrato e quattro piani fuori terra di cui i primi due adibiti a centro commerciale mentre gli altri due sono a destinazione residenziale. Visionando lo sterro eseguito, è evidente che la rampa di accesso al piano interrato ha come sfogo di uscita Via A. Capalti, strada di circa 7 metri di larghezza a doppio senso di circolazione con una densità veicolare eccessiva che resa ancora più difficile da macchine parcheggiate su un solo lato per tutta la sua dislocazione. Oltretutto la strada è priva di banchine pedonali.Se si pensa alla destinazione commerciale e ad un doppio accesso su via di Acilia, per entrare su un piccolo parcheggio antistante che si realizzerà, crediamo che si raggiunga l’apoteosi del disagio per i cittadini di Acilia ma anche per chi transita proveniente da quartieri limitrofi.
E’ bene rammentare che via di Acilia è costantemente intasata durante tutto il giorno soprattutto in quel luogo dove c’è il semaforo che regola il traffico d’incrocio con Via di Saponara. Altro elemento rilevante è il problema che creeranno le acque meteoriche che slavando andranno a confluire su via A. Capalti, in quel tratto di strada è in contropendenza, andando a tracimare nelle abitazioni limitrofe e quelle poste sul fronte opposto della strada. E’ bene ricordare che il nuovo piano fognario, l’attuale è privato e di gran lunga sottodimensionato, doveva già essere realizzato nel 2011 e forse in realizzazione nel primo semestre del 2013.
Cosa che rimane incomprensibile è che la conferenza dei servizi, obbligatoria per la realizzazione dei comparti, se si è tenuta non abbia preso in considerazione tali oggettive difficoltà. Abbiamo invitato, con urgenza, i competenti Assessori Municipali, i rispettivi Presidenti di commissione il direttore dell’ufficio tecnico a stabilire una commissione congiunta per verificare la possibilità di un blocco temporaneo dell’edificazione e apportare delle modifiche in virtù delle ns. considerazioni.
I cittadini di Acilia esigono e rivendicano a gran voce una degna vivibilità del territorio già fortemente degradato da un complesso edificatorio che non accenna a diminuire evidenziando, ancora una volta, l’inadeguatezza di chi è preposto a valutare tecnicamente dove e come far sorgere le nuove edificazioni.
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