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Dimissioni protette puerpere e neonato ad Ostia
Un progetto a sostegno delle donne e dei bimbi in disagio sociale
 
Sezione: Medicina 28/02/2012
( AGR ) La Asl RmD con l’ospedale G.B. Grassi, l’amministrazione del municipio XIII, con gli uffici preposti ai servizi sociali e la cooperativa Assistenza e territorio (30 anni di esperienza) insieme per il progetto “Dimissioni protette puerpere e neonato”. Come ha avuto modo di spiegare l’assessore ai servizi sociali, Lodovico Pace nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, che si è tenuta nell’Aula consiliare, si tratta di “un progetto innovativo sfociato in un bando, inserito nel Piano regolatore sociale municipale, con il quale, per la prima volta in questo territorio, si tende una mano alle donne che hanno appena partorito e che vivono nel disagio sociale per i più svariati motivi: economico ad esempio o in difficoltà di inserimento perché straniere e quindi lontane dai familiari e sole. Un progetto - continua l’assessore Pace - che va ad integrare i servizi alla persona dei quali ci occupiamo nell’ambito dei servizi sociali, in un’area come la nostra ad alta densità abitativa. Parola d’ordine in questo senso è dunque prevenire il disagio”. L’iniziativa, a carattere domiciliare, avrà la durata di 12 mesi e uno stanziamento di 20mila euro (per gli operatori e con Iva inclusa). Sedici le donne previste per l’assistenza (due mesi per ognuna di loro). Il percorso sarà il seguente: la Asl e l’ospedale Grassi in particolare, segnaleranno le donne da assistere al municipio che a sua volta le proporrà alla cooperativa Assistenza e territorio che in 48 ore prenderà in carico le donne segnalate. In totale, a sostegno delle puerpere e dei neonati ruoteranno 2 educatori professionali, un assistente sociale e un supervisore, per 3 volte alla settimana e per 2 ore ogni volta.Come ha avuto modo di sottolineare l’assessore Pace, il progetto potrà inoltre consentire di prevenire eventuali situazioni di disagio all’interno del nucleo assistito ed ecco il concetto di prevenzione ed ulteriore assistenza.

Il presidente Giacomo Vizzani, nel corso del suo intervento, ha evidenziato l’importanza del progetto pur tenendo conto  “delle difficoltà alle quali si andrà incontro considerato i numeri con i quali ci confrontiamo  ogni giorno e alla luce della situazione generale che stiamo vivendo. Questo progetto - ha aggiunto Vizzani - va ad integrare il servizio sociale di questo municipio, tra i migliori nella Capitale; come riconosciuto dagli organismi preposti (Iso 2000). Come peraltro deve essere in un Paese civile”.Per i servizi sociali municipali è intervenuta la dottoressa Pasqualina Rea. “Questa iniziativa discussa in sede di Piano regolatore sociale intende portare un contributo effettivo a quelle mamme, e sono tante, che non hanno il denaro nemmeno per le prime necessità del neonato”. Ad integrazione di questo, il dottor Pierluigi Palazzetti, primario del reparto ostetricia del Grassi, ha voluto mettere in risalto il problema delle tante donne straniere del territorio (1 su 3 italiane) il 35 per cento, in prevalenza dell’Est europeo, in difficoltà con la lingua. Per noi questo progetto - ha detto Palazzetti - è una forma di sollievo e contribuisce a far sì che le neo mamme possano prendersi cura di sé e del bambino appena nato. La somma stanziata è compatibile con le esigenze”.

Per la cooperativa Assistenza e territorio ha parlato Rossella Sperati che ha sottolineato la “grande responsabilità alla quale la cooperativa è stata chiamata. Alla quale rispondiamo con la nostra esperienza in un ambito come è quello della nascita di un bambino, che cambia la vita di una donna e dell’intero nucleo familiare. Poter portare supporto e sollievo, poter dare indicazioni alla donna, vuol dire contribuire alla sua serenità”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Autore: AGR: EB - Redazione

 

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