| ( AGR ) Paesaggi della memoria (2002) di Paolo Isaja e Maria Pia Melandri sarà in proiezione Domenica 5 febbraio alle ore 10,30 nella Sala Visioni dell’Ecomuseo del Litorale Romano, ad Ostia Antica. Il film rappresenta il capitolo portante della trilogia che gli autori romani hanno realizzato assieme a Vittorio De Seta in un arco temporale di sette anni.
I tre si sono infatti incontrati per lunghi periodi ed hanno dedicato tempo ed attenzione alla rivisitazione completa dell’opera cinematografica del regista nativo di Palermo, recentemente scomparso nel mese di novembre, e riconosciuto come uno dei maggiori maestri di cinema a livello mondiale.
Questo film studio inizia con il ritrovamento di alcune “pizze” di girato dei documentari di De Seta date per perse. Isaja e Melandri, con l’occasione di riconsegnargliele, lo raggiungono nella sua tenuta di Sellia Marina, in Calabria, dove De Seta si era ritirato dal 1981, abbandonando Roma e il cinema, per dedicarsi alla coltura delle olive. De Seta aveva già girato i suoi autentici capolavori: la sua opera prima Banditi a Orgosolo (1961), Un uomo a metà (1966), che fu capito solo molto tempo dopo e il progetto televisivo di grande successo e poi divenuto film per il cinema Diario di un maestro (1973), oltre ai dieci documentari (raccolti dalla Cineteca di Bologna nel cofanetto Il mondo perduto).I tre registi riosservano uno per uno tutti i film di De Seta, ragionando insieme, a telecamera accesa, sulla sua visione di cinema, ma anche sulla sua sensibilità umana, sulla tecnica che De Seta ha saputo possedere e piegare alla proprie esigenze, e così, con questa operazione, creano un vero e proprio “manuale di lettura approfondita” sul regista e sull’uomo Vittorio De Seta.
Completata dai cortometraggi Tornare a Orgosolo (1997) (il ritorno di De Seta, dopo ben 35 anni di assenza, sui luoghi in cui aveva girato Banditi a Orgosolo e due dei suoi documentari) e Il placido corso degli eventi (2003), la trilogia Tre passi con Vittorio De Seta – che dà il titolo a questa rassegna – rappresenta l’operazione documentaria più approfondita su questo grande maestro, ormai scomparso.
La rassegna proseguirà anche per tutto il mese di febbraio, e fino al primo week end di marzo, con la proiezione dei lavori televisivi di De Seta, purtroppo poco (o nulla) proiettati in televisione, ormai: Quando la scuola cambia (1978), Un carnevale per Venezia (1980), Hong Kong città di profughi (1980), La Sicilia rivisitata (1980), In Calabria (1993).Sabato 04 febbraio doppio appuntamento con il cinema amato da Vittorio de Seta: alle ore 10,30 Furore (1940) di John Ford e alle 15,00 L’arpa birmana (1956) di Kon Ichigawa.
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