( AGR ) Il pane a chi serve”, è il nome del progetto presentato dalle Acli e dall' Unione panificatori della Confcommercio di Roma che porterà al recupero dei 200 quintali di pane, pizza e prodotti da forno, che ogni giorno rimangono invenduti, e alla ridistribuzione alle persone bisognose.Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, nel corso della presentazione del progetto, così ha commentato l’iniziativa: "Fin da piccoli i genitori ci dicevano di non buttare il pane perché è peccato, ma poi vediamo che ne vengono buttati quintali. Con questa iniziativa le Acli e l' Unione panificatori si incontrano e pongono rimedio a questo peccato materiale e spirituale, individuando una risposta a tante famiglie e persone in difficoltà". Roma Capitale, ha detto il Sindaco, "non poteva non aiutare questo esperimento, con la speranza che poi si estenda in tutta la città'". La sperimentazione infatti partirà inizialmente nel IV e nell’ XI municipio e l’Amministrazione capitolina contribuirà con 150 mila euro. Secondo stime della Confcommercio a Roma e Provincia si producono 2.000 quintali di pane al giorno, di cui il 10%, cioè 200 quintali, viene buttato. Il progetto '' Il pane a chi serve'', che parte quindi in via sperimentale nelle zone della Garbatella, San Paolo, Ostiense, Appio Latino e Monte Sacro, Valmelaia, Castel Giubileo e Casal Boccone coinvolgerà subito 15 forni con l' obiettivo di recuperare e ridistribuire 2 quintali di pane e altri prodotti da forno, da destinare a parrocchie e realtà di solidarietà.(Fonte comune di Roma) |