''Abbiamo sempre mantenuto
fedelta' alle isituzioni anche nelle piccole cose. Siamo
un'istituzione che va verso il futuro e che al tempo stesso e'
amante della storia e delle sue tradizioni. Siamo prenseti ovunque,
anche nelle piccole comunita', dove molte volte abbiamo
rappresentanto l'unica traccia dello Stato''. Lo ha sottolineato il
generale Guido Bellini, comandante generale dell'Arma dei
carabinieri, intervenendo a Firenze alla presentazione del volume 'I
Carabinieri della vita di Giovanni Spadolini' (Edizioni Polistampa).
Bellini ha parlato in Palazzo Vecchio, nel Salone dei
Cinquecento alla presenza di una folta rappresentanza di ufficiali.
Tra i presenti figuravano il sindaco di Firenze, Leonardo Domenici,
il generale Tullio Del Sette, comandante della Regione Carabinieri
Toscana, e il professor Cosimo Ceccuti, presidente della Fondazione
Spadolini Nuova Antologia.
Ospite d'onore della cerimonia era la signora
Carla Voltolina vedova dell'ex presidente della Repubblica Sandro
Pertini. Il generale Bellini ha affermato che quello dell'ex
presidente del Senato Giovanni Spadolini, scomparso nel 1994, con
l'Arma era ''un rapporto di vero affetto'', tanto da sostenere che il
grado di affidabilita' dei carabinieri non poteva essere ritrovato
''in nessun'altra istituzione''. ''Spadolini considerava la nostra
Arma un'istituzione di assoluta affidabilita' ed evidenziava come i
carabinieri fossero stati sempre un punto di riferimento per la
nazione'', ha detto Bellini.
A ripercorrere l'intenso rapporto e l'affetto che Giovanni
Spadolini nutri' nei confronti dei carabinieri e' stato lo storico
Cosimo Ceccuti, presidente della Fondazione Spadolini Nuova
Antologia, che e' stato per 30 anni segretario del leder
repubblicano. Ceccuti ha ricordato come nel 1993 Spadolini fu
insignito della tessera di carabiniere onorario dall'Associazione
nazionale dei carabinieri. ''Fu felicissimo di questo riconoscimento,
perche' coronava il sogno di una vita. Infatti fin da ragazzino
Spadolini si divertiva a disegnare le uniformi degli ufficiali dei
carabinieri. E poi da storico ha messo in risalto come i carabinieri
abbiano rappresentato, fin dal Risorgimento l'unita' nazionale,
l'idea di sacrificio, la difesa della patria e della democrazia. Un
rapporto che Spadolini ha coltivato in maniera tutta particolare
quando e' divenuto ministro della Difesa e presidente del Consiglio''.
Illustrando il libro 'I carabinieri nella vita di
Giovanni Spadolini', Ceccuti ha messo in evidenza una citazione assai
cara dell'ex presidente del Senato piu' volte presente nei suoi
scritti: ''La storia dei carabinieri e' la storia della nostra
gente''. Ceccuti ha ricordato anche un'altra citazione
particolarmente cara a Spadolini: ''Io sto dalla parte dei
carabinieri''. Che lui ha esaltato anche nel sacrificio di
personalita' come Salvo D'Acquisto e Carlo Alberto Dalla Chiesa.
Al termine della presentazione del volume in Palazzo Vecchio,
il comandate generale Bellini si e' recato presso la casa-biblioteca
di Pian de' Giullari (oggi sede della Fondazione Spadolini) per
scoprire una lapide che ricorda l'attivita' di vigilanza dei
carabinieri nei lunghi anni della presidenza del Consiglio, del
ministero della Difesa e della presidenza del Senato del professore
fiorentino. |