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Dragoncello Oltre 200 famiglie in piazza per il ricorso contro la lievitazione prezzi diritto di superficie |
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| Sezione:
Cronaca |
21/10/2011 |
| (AGR) Sabato 22 ottobre ad Acilia, alle ore 14.30 in Piazza Capelvenere, 206 famiglie di Dragoncello illustreranno alla stampa il loro ricorso al TAR contro il Comune di Roma che vorrebbe costringere i cittadini a pagare per i suoi errori. Questi i fatti. Nel 2003 il Consiglio Comunale con delibera n.54 stabiliva che era possibile trasformare il diritto di superficie in diritto di proprietà (legge 448/98) per coloro che avevano realizzato attraverso cooperative o edilizia convenzionata abitazioni sulle aree espropriate secondo la legge 167 (edilizia economica popolare). Tre anni dopo, nel 2006, i cittadini di Dragoncello si sono visti recapitare dal Comune di Roma prima una lettera 'affabulativa' con la quale si prometteva la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà e poi una lettera coattiva che oltre al costo della trasformazione di €2.85/mc richiedeva a conguaglio altri €24.11/mc per il pagamento di somme maturate per la lievitazione dei costi di esproprio. A seguito delle numerose manifestazioni, proteste e riunioni il "Coordinamento167 di Dragoncello", ha ottenuto una sospensione dell’efficacia delle lettere emesse ed il blocco di nuovi invii, riuscendo ad avere, grazie ad Adriana Spera, al tempo consigliere comunale, la documentazione attestante che le amministrazioni succedutesi dal 1985 al 2002 anziché concludere correttamente le pratiche relative all’esproprio e nei tempi previsti per legge (5 anni dal 1985), avevano invece nel 2002 operato una transazione giudiziaria con i proprietari dei terreni per l’acquisto degli stessi, convenendo il prezzo di 12,5 miliardi di lire (€ 6.455.711,24), concretizzando di fatto un illecito amministrativo |
Autore: AGR: EB - Redazione |
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