C'è un piccolo pozzetto in viale I° Maggio che è diventato motovo di scontro tra cittadini e istituzone.
Dal pozzetto, che sembra essere per il recupero delle acque chiare, ogni tanto spuntano fuori dei liquami.
Il Sig. Evangelista, residente a pochi passi dal pozzetto, è convinto che la situazione sia chiara.
Gli Uffici Comunali che si sono interessati al caso, al contrario, danno delle certezze evasive.
E si chiede, insieme agli altri residenti, per quanto tempo ancora dobbiamo subire quest'assurda situazione.
Un pò di storia:
«Nel 1998 l'impresa Edile, per ottenere licenza edilizia per la edificazione di una nuova palazzina, ha avuto l'obbligo dal Comune di realizzare il nuovo collettore per la raccolta delle acque chiare lungo viale I° Maggio.
Nell'occasione il geometra dell'ufficio tecnico si è tanto attivato con visitazioni giornaliere sul luogo perfar sì che nell'occasione per il cinema Alfellini all'altezza della strada privata adiacente la multisala fossero realizzate delle modifiche al progetto primario per la realizza zione di un allaccio alla buova opera senza alcuna autorizzazione comunale.
Nel 2001 a seguito di continue e frequenti fuoriuscite in assenza di piovosità provenienti dal pozzetto in cemento delle dimensioni 0,30 x 0,30 posto all'inizio della strada privata adiacente il cinema Alfellini e in cui fino al momento della ristrutturazione del multisala confluivano solo le acque meteoriche del tetto sovrastante della pensilina posta a copertura dell'ingresso dell'alierà multisala, ho richiesto all'ufficio tecnico del Comune una planimetria dalla quale risultassero tutti gli allaccialla rete fognante e in particolare cosa attualmente confluisse al pozzetto oggetto delle fuoriscite. Visto l'assoluto mutismo, nell'aprile 2002, ho inviato una tetterà di solecito.
Nel 2002 il responsabile del servizio 2° Lipp, con nota del 20/11/2002 protocollo 36189/7,ha reso noto che, esperito le verifiche da me richieste il pozzetto adiacente all'immobile ubicato su strada privata compresa tra il civico 54 del viale I Maggio e il cinema risulta costituito in cemento con chiusino in cemento delle dimensioni di 0,30 x 0,30 (in 2 parole: il pozzetto incriminato) recepisce uno scarico in corso d'acque reflue provenienti da una tubazione in cemento di diametro 120, che per la tipologia connessa alla durata del fenomeno, odore delle acque e, tracce di sedimenti cartacei rilevata nelle acque, si presume che sia proveniente da servizi igienici.
E di quali servizi igienici si tratta se non di quelli del bagno della sala 1 e degli scarichi della attività commerciale posta al civico 82 di viale Primo Maggio realizzati dal cinema Alfellini nella seconda metà degli anni 90 in Sede di ristrutturazione dei cinema?
Successivamente, fine 2002 inizio 2003, il responsabile delle attività produttive del Comune di Grottaferrata, nel rilasciare al cinema una licenza per il bar non ha minimamente accertato dove fossero canalizzati gli scarichi, tantomeno ha richiesto la certificazione dell'azienda sanitaria locale, anzi, non potendo ulteriormente derogare, nel rispondere dopo oltre un anno a una richiesta di accertamenti avanzata da parte dell'ufficio territoriale del governo, ha reso noto che sono in corso ulteriori e diversiaccertamenti in merito alla sussistenza dei requisiti imposti dalla normativa dettata in materia di servizi igienici e scarichi
come se la mancanza di tali requisiti non fossero già stati resi noti dall'ufficio tecnico del' medesimo comune. Per ultimo in data 10 gennaio ho segnalato al locale comando dei vigili urbani una ennesima fuoriuscita di liquami dal pozzetto incriminato, in tale occasione ho rappresentato che non piove da diversi giorni per cui non è possibile tentare di fare passare tale fuoriuscita per acque meteoriche anche in considerazione che le stesse fuoriescono soltanto di pomeriggio, guarda caso, in concomitanza con l'orario di apertura della multisala.
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