(AGR) - E’ quanto dichiara Francesco Carducci capogruppo regionale dell'Udc e membro della commissione cultura, "trovo alquanto singolare l'iniziativa del consigliere regionale Ernesto Irmici che ha deciso di presentare una proposta di legge sull'audiovisivo, quando la stessa Giunta, come già anticipato nei giorni scorsi dall'assessore alla Cultura Fabiana Santini, sta lavorando ad una legge di riforma e di riordino dell'intero settore. La questione che riguarda migliaia di operatori ed ha rilevanti ricadute sul tessuto culturale ed economico della regione è troppo importante per essere lasciata ad iniziative estemporanee. Occorre, infatti, lavorare con il massimo della sinergia e con la necessaria attenzione nei riguardi di tutte le componenti imprenditoriali, sindacali e autoriali della categoria. Il settore del cinema e dell'audiovisivo vive una situazione difficile e di grande incertezza , dovuta alla poca sensibilità del Governo Berlusconi sia per la decisione di abbattere il Fus (fondo unico per lo spettacolo), sia per i dubbi che permangono sulla possibilità di rinnovo del tax credit e del tax shelter, misure di incentivazione fiscale in scadenza a fine anno. Quello che serve a rilanciare un comparto in grande difficoltà è un progetto condiviso, che coinvolga tutte le parti interessate, per arrivare ad un testo intorno al quale si possa registrare il massimo del consenso non solo a livello regionale ma anche interistituzionale. Per queste ragioni - conclude Carducci - una proposta di legge predisposta secondo una logica di coinvolgimento e di forte carattere innovativo nella regione Lazio, assumerebbe un'importanza che non può consentire divagazioni personalistiche come quella del collega Irmici, che invito ad avere più prudenza e ad un lavoro comune."
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