(AGR) - Ieva Studio d’Arte ha deciso di sostenere il progetto UNICEF “Adotta una Pigotta” organizzando corsi di Pigotta® durante Hobby Show Roma 2010 presso la Fiera di Roma nei giorni 1 - 3 Ottobre e, fino a Natale, presso lo studio d'arte situato in via Terpandro, 36 Axa-Roma. Durante la grande kermesse romana dedicata alla creatività manuale Ieva Studio d’Arte ospiterà presso il proprio stand una postazione UNICEF dove sarà possibile frequentare gratuitamente il laboratorio per la realizzazione della Pigotta®.
La Pigotta®, (in dialetto lombardo questo è il termine che si usa per definire la bambola di stoffa) è la bambola che può salvare la vita di un bambino in un paese in via di sviluppo. Viene realizzata a mano, con fantasia e creatività, e viene “adottata” negli stand Pigotta® con un contributo minimo di 20 euro. Per ogni Pigotta® adottata, l’UNICEF può fornire a un bambino un kit salvavita, strumento fondamentale nella lotta alla mortalità infantile.
Il kit salvavita, che è possibile acquistare tramite l’offerta della Pigotta® è composto da: ● vaccini contro le malattie killer per l'Infanzia ● la somministrazione di vitamina A contro la cecità ● alimenti terapeutici contro la malnutrizione ● terapie per la reidratazione ● antibiotici per la cura delle infezioni ● zanzariere per prevenire la malaria ● assistenza alle madri durante gravidanza e parto.
La Pigotta® nasce nel 1988 e diventa bambola ufficiale dell’UNICEF Italia nel 1999. Di anno in anno ha acquistato sempre più popolarità, diventando uno dei doni natalizi preferiti e in assoluto uno dei simboli della solidarietà tanto per chi la realizza, quanto per chi la adotta. In tutti questi anni la Pigotta® ha raccolto 17 milioni di euro e ha concorso a salvare la vita di oltre 800.000 bambini in Africa.
La mortalità infantile è in calo nel mondo, ma ancora 8,8 milioni di bambini muoiono, ogni anno per malattie prevenibili o curabili, come polmonite, diarrea, malaria e malnutrizione. Per contrastare questo fenomeno l’UNICEF porta avanti da anni la “Strategia accelerata per la sopravvivenza e lo sviluppo della prima infanzia”. Gli interventi prevedono: la riattivazione dei centri sanitari nazionali e il miglioramento dei servizi sanitari locali, la formazione del personale medico e delle famiglie per le cure di base all’infanzia. Interventi a basso costo e che consentono di ottenere risultati mirati nell’arco di pochi anni.
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