Per 12 ore, dalle 3:30 della notte fino alle ore 15 inoltrate, l’ Italia si è fermata per un black out elettrico senza precedenti che ha colpito l’intera penisola.
Il Governo intanto si è detto pronto a riferire in Parlamento sulle cause ancora
tutte da chiarire.
Di sicuro è stata accantonata qualsiasi ipotesi di attentato o fatto doloso.
Bertolaso: il piano di emergenza della Protezione civile ha funzionato.
Il ministro Marzano: la priorita' assoluta e' costruire nuove centrali.
Per il presidente del Senato Marcello Pera ''si pagano ritardi dovute a scelte non lungimiranti fatte in altre epoche''.
La Margherita: una commissione d' inchiesta accerti responsabilita' politiche e di gestione.
Intanto il Gestore ha comunicato che stamani non ci saranno distacchi programmati di energia elettrica almeno fino alle ore 12.
Il black out che ha colpito dalle 3.30 della notte scorsa l'Italia ha fatto sentire le sue pesanti conseguenze su tutta la Penisola, con l’eccezione della Sardegna.
I disagi in Veneto sono stati relativamente contenuti dove la situazione e' tornata alla normalita' tra le 6 a Treviso e Rovigo fino alla tarda mattinata nel vicentino e nel montebellunese.
Nell'areroporto di Venezia qualche ritardo si e' registrato per congestione del traffico aereo.
L' aspetto piu' spettacolare c'e' stato a Marghera, dove la combustione dei materiali chimici, prevista dai protocolli di emergenza energetica, ha illuminato per ore il cielo di Venezia.
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