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Stefano Cucchi: ascoltato il teste Dalla testimonianza del teste emergono nuovi dettagli sull'omicidio |
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Cronaca |
20/03/2018 |
| Stefano Cucchi fu arrestato il 15 ottobre 2009 e morì il 22 ottobre per le conseguenze del pestaggio subito da delle forze dell'ordine in borghese.
Durante il processo Bis è stato ascoltato Luigi Lainà, detenuto che conobbe Stefano la notte fra il 16 ed 17 ottobre nel centro clinico del carcere di Regina Coeli.
Lainà ha dichiarato: "Stefano mi disse che con lui i carabinieri si erano 'divertiti'. Era ridotto che sembrava una zampogna, in quelle condizioni non doveva essere portato in carcere. Stefano mi raccontò che lo avevano picchiato due carabinieri in borghese nella prima caserma in cui fu portato, si fermarono su ordine di un altro carabiniere che indossava la divisa. Lo volevano far parlare, volevano sapere della provenienza della droga ma lui non parlò, non volle fare la spia. "
Lainà ha aggiunto : "Era gonfio, aveva ematomi sul viso e sugli zigomi, era viola, perdeva sangue da un orecchio. Gli portai un caffè ma non riusciva neanche a inghiottire. Quando gli ho visto la schiena era uno scheletro violaceo: sembrava un cane bastonato, roba che neanche ad Auschwitz. Non ho mai visto un detenuto portato in cella in quelle condizioni". Il teste ha aggiunto di aver "avvisato il dottor Petillo del centro clinico che dopo averlo visitato ha disposto il trasferimento in ospedale".
La sorella di Stefano, Ilaria si è sempre battuta per scoprire la verità sulla morte del fratello, che ha dichiarato: " Il racconto del testimone è drammatico dal punto di vista emotivo, rivedo anche il carattere e i modi di fare di mio fratello e soprattutto la sua sofferenza che per tanti anni è stata nascosta. Per anni si è parlato di lesioni lievi, lui stava malissimo invece, e quel dolore è aumentato ora dopo ora fino a farlo morire".
Durante l'udienza è stato ascoltato anche una guardia penitenziaria, che era a bordo dell'ambulanza che ha accompagnato Stefano all'ospedale Sandro Pertini, il quale ha dichiarato: "Cucchi durante il tragitto dal carcere di Regina Coeli all'ospedale mi disse 'sono stati i servitori dello Stato a farmi questo'. Gli chiesi se si riferiva a noi della penitenziaria ma Stefano disse che non si riferiva a noi ma che comunque ne avrebbe parlato col suo avvocato",
Il processo vede coinvolti : Alessio Di Bernardo, Raffaele D'Alessandro e Francesco Tedesco, con l'accusa di omicidio preterintenzionale e di abuso di autorità, mentre Francesco Tedesco è accusato in oltre di falso e calunnia insieme al maresciallo Roberto Mandolini. E' accusato di sola calunnia Vincenzo Nicolardi.
Giulia GIUFFRIDA |
Autore: AGR: GG - Redazione |
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