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Nuove regole per AirBnB Tetto massimo di 30 notti all'anno ad Amsterdam |
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| Sezione:
Turismo |
11/01/2018 |
| Più volte la piattaforma AirBnB è finita nell'occhio del ciclone per vari motivi, più volte è accaduto per il pagamento delle tasse, come nel nostro paese dove è aperto da mesi un tavolo di trattativa con il Ministero dello sviluppo economico il quale chiede che la piattaforma paghi il 21% sui guadagni nel nostro paese, la quale si rifiuta, ritenendo che la tassa sia troppo elevata. In altri casi, Airbnb è finita sotto la lente d'ingrandimento poichè molti annunci che compaiono nella piattaforma fanno capo a delle case non censite, i quali proprietari sono stati accusati di concorrenza sleale da parte degli albergatori, poichè i primi eludono le tasse, potendo quindi offrire dei prezzi concorrenziali.
Questa volta la piattaforma Online nata nel 2007, è stata oggetto di nuove regole nella città di Amsterdam, la quale ha limitato l'affitto delle case a soli 30 giorni invece di 60 all'anno. Secondo l'assessore all'Edilizia Laurens Ivens : "non risolverà la congestione cittadina ma ridurrà i problemi causati dai turisti in alcuni quartieri e renderà meno conveniente utilizzare la propria casa come fonte di reddito”.
Amsterdam non è la prima città al mondo con un tetto massimo di notti da poter affittare, ma è la prima ad avere un tetto così basso. Fra le città con questa regola, troviamo Londra con 90, San Francisco sempre con 90 notti e Parigi con 120. Per quanto riguarda l'Italia il tetto massimo è di 80 giorni all'anno nei quali si può affittare la propria casa, oltre i quali i proprietari della abitazioni dovranno aprire una partita IVA, in oltre molti comuni stanno regolarizzando con la piattaforma il pagamento della tassa di soggiorno giornaliera che fino ad oggi non è stata mai pagata, come avviene già da anni nelle altre strutture ricettive presenti sul nostro territorio.
11/01/2018
Giulia Giuffrida |
Autore: AGR: GG - Redazione |
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