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I 70 ANNI DELLA COSTITUZIONE ITALIANA LA SUA STORIA ED I SUOI 139 ARTICOLI |
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| Sezione:
Politica |
01/01/2018 |
| Settanta anni fa entrava in vigore la nostra costituzione, scritta in un anno e mezzo, cioè da dopo il referendum del 2 giugno 1946 alla firma della sua promulgazione,il 27 dicembre 1947.
La costituzione italiana è stata scritta da l'assemblea costituente formata dai seguenti partiti: Democrazia Cristiana (DC), Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria (PSIUP), Partito Comunista Italiano, Partito Liberale Italiano, Fronte dell'Uomo Qualunque, Partito Repubblicano Italiano (PRI), Blocco Nazionale della Libertà (BNL), Partito Democratico del Lavoro (PDL), Partito d'Azione (Pd'A), Movimento per l'Indipendenza della Sicilia (MIS), Concentrazione Democratica Repubblicana (CDR), Partito Sardo d'Azione (PSd'Az), Partito dei Contadini d'Italia (PCd'I), Movimento Unionista Italiano (MUI), Partito Cristiano Sociale (PCS), Fronte Democratico Progressista Repubblicano .
Venne firmata dal capo provvisorio dello stato Enrico de Nicola e controfirmata dal presidente del consiglio Alcide De Gasperi e dal presidente dell'assemblea costituente Umberto Terraccini.
La costituzione è divisa in quattro parti:
• Principi fondamentali ( art. 1-12)
• Diritti e doveri dei cittadini (art. 13-54)
• L'ordinamento della Repubblica (art. 55-139)
• disposizioni transitorie e finali (I-XVIII)
Nella prima parte si regolamentano i principi fondamentali cioè i valori su cui si basa lo stato, democrazia,uguaglianza,solidarietà, libertà e pace, questi articoli sono tutti immodificabili.
Nella seconda parte si regolamenta i diritti ed i doveri di ogni cittadino, si tratta sia di diritti individuali e sia dei diritti collettivi, lo stato con la nostra costituzione si impegna a garantirli; per quanto riguarda i doveri ogni cittadino è tenuto a rispettarli.
Nella terza parte si regolamenta la vita della Repubblica, in come è suddivisa stabilendo il potere legislativo, esecutivo e il poter giudiziario.
L'ultima parte tratta le disposizioni transitorie e finali, le quali vennero usate durante il dopo guerra, per passare dallo stato monarchico a quello repubblicano.
Giulia Giuffrida
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Autore: AGR: GG - Redazione |
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