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L'addio di Totti al calcio giocato
Il capitano della Roma ha commosso tutti con il suo discorso tenuto dopo la partita Roma-Genoa
 
Sezione: Sport 29/05/2017
Francesco Totti non è solo un capitano di una squadra di calcio, Totti è una bandiera, la bandiera della Roma, rinunciando a contratti più che milionari con altre squadre del mondo per poter giocare nella sua Roma, ha dimostrato a tutti che la passione va al di là del denaro e che l'amore per la propria squadra non ha eguali. Francesco Totti è l'ultima bandiera rimasta nel nostro calcio, dopo l'addio di altri grandi della sua stessa generazione come Alessandro Del Piero, o come Inzaghi ieri è toccato a lui, lui che ha dovuto ammettere che è diventato grande, e che quando si è grandi i propri giochi preferiti si lasciano da parte per proseguire un nuovo cammino, lui che ancora non sa cosa farà da grande, se il dirigente o finirà in un altro continente la sua carriera come fece Del Piero. Un amore durato 28 anni per la Roma, ma che è sempre stato vivo fin da quando era piccolo, e che è sempre stato un sogno finché un giorno non ha esordito nella serie A e non ha mai mollato la Sua Roma, nonostante i momenti difficili. Nel leggere il suo discorso Francesco ha voluto accanto a se il calore della sua famiglia, che nelle pause fatte durante la lettura è stata fondamentale. Di seguito il discorso del Capitano: "Ho scritto, abbiamo scritto una lettera per voi, non so se riuscirò a leggerla, ci provo. Se non la finisco la finirà mia figlia Chanel che non vede l'ora di leggerla. Grazie Roma, grazie mamma e papà, grazie a mio fratello, ai miei parenti, ai miei amici, a mia moglie e ai miei tre figli. Ho voluto iniziare dai saluti perché non so se ruscirò a leggere queste poche righe. E' impossibile raccontare 28 anni di storia in poche frasi. Mi piacerebbe farlo con canzoni o poesie. Sapete qual'era il mio giocattolo preferito? Il pallone, e lo è ancora ma a un certo punto della vita si diventa grandi. Così mi hanno detto e il tempo ha deciso. Maledetto tempo... E' lo stesso tempo che il 17 giugno 2001 avremmo voluto passasse in fretta. Non vedevamo l'ora di sentire l'arbitro fischiare tre volte. Oggi questo tempo mi ha bussato sulle spalle e mi ha detto 'domani sarai grande', levati gli scarpini perché da oggi sei un uomo e non potrai sentire l'odore dell'erba così da vicino, il sole in faccia, l'adrenalina che ti consuma e la soddisfazione di esultare .Mi sono chiesto in questi mesi perché mi stiano svegliando da questo sogno. Avete presente quando siete bambini, state sognando qualcosa di bello e vostra madre vi sveglia per andare a scuola? Mentre voi volete continuare a dormire e provate a riprendere il filo di quella storia e non ci si riesce mai? Stavolta non era un sogno, ma la realtà. Voglio dedicare questa lettera a tutti voi, ai bambini che hanno tifato per me, e a quelli che oggi sono diventati padri e gridano ancora 'Totti gol'. Mi piace pensare che la mia carriera sia per voi una favola da raccontare. Mi levo la maglia per l'ultima volta, la piego per bene anche se non sono pronto a dire basta e forse non lo sarò mai. Scusatemi se in questo periodo non ho chiarito i miei pensieri ma spegnere la luce non è facile, adesso ho paura, non è la stessa cosa che si prova davanti alla porta. Concedetemi un po' di paura, stavolta sono io ad aver bisogno di voi e del vostro calore, quello che mi avete sempre dimostrato. Solo con il vostro affetto riuscirò a buttarmi in una nuova avventura. Voglio ringraziare tutte le persone che hanno lavorato accanto a me in questi anni, i tifosi, la Curva Sud, un riferimento per noi romani e romanisti. Nascere romani e romanisti è un privilegio, fare il capitano di questa squadra è stato un onore, siete e sarete sempre nella mia vita. Smetterò di emozionarvi con i piedi ma il mio cuore sarà sempre con voi. Ora scendo le scale, entro nello spogliatoio che mi ha accolto che ero un bambino e lascio adesso che sono un uomo. Sono orgoglioso e felice di avervi dato 28 anni di amore, vi amo!". Il capitano ha esordito nel lontano 1993, con la partita Brescia-Roma del 28 marzo dello stesso anno, in questi anni Totti ha segnato 307 reti di cui 250 in serie A realizzando il record di gol fatti con la stessa maglia, 25 edizioni di seria A come Maldini , come mai nessun'altro. Ecco perchè il suo addio è stato seguito cosi profondamente dai romanisti e non solo, perchè pochi o forse nessuno è e sarà come Francesco Totti. Giulia Giuffrida

Autore: AGR: GG - Redazione

 

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