(AGR) Troppe consulenze esterne? E’ quanto ha rilevato con una nota dettagliata i Cobas rm 3.”Da parte della Direzione Aziendale, si è continuato a perseguire ed adottare scelte, provvedimenti e comportamenti, relativamente agli incarichi e alle consulenze, che sembrerebbero contrastare proprio con quei principi e quei criteri di razionalizzazione ed efficientamento sopra richiamati e non si sia provveduto, poi, ad assicurare un’adeguata programmazione ed organizzazione delle risorse umane e professionali presenti nell’Azienda tenendo anche in considerazione le professionalità e le competenze di tutte/i le/gli operatrici/operatori che svolgono, ed hanno svolto, attività all’interno dell’azienda, in alcuni casi da molti anni.
L’esigenza di una programmazione – continua la disamina dei Cobas - che, peraltro, dovrebbe caratterizzare l’attività gestionale delle aziende della Pubblica Amministrazione è tanto più indispensabile in una fase dove, non solo viene previsto con la Legge di Stabilità il Piano di Rientro Aziendale, che non potrà non comportare nuove e pesanti ricadute sull’insieme delle attività e dei Servizi Socio Sanitari dell’Azienda, ma, soprattutto, in una fase in cui è stato avviato il Progetto dell’accorpamento, dal 1 gennaio 2016, delle Asl Romane, già previsto dai Nuovi Programmi Operativi, dove per la Asl Roma 3 al momento è stato definito solo un cambio di denominazione senza, peraltro, escludere l’eventualità che, prossimamente possa essere definito un nuovo, ulteriore e diverso assetto organizzativo istituzionale compresa la definizione di nuovi ambiti territoriali”. |