Cronaca
  Economia
  Cultura
  Spettacolo
  Sport
  Notizie dagli Enti
  Notizie da Istituzioni
  Quotidiani Italiani
  Politica
  Ambiente e Territorio
  Tecnologia
  Medicina
  Comunicati Stampa
  Lavoro
  Unione Europea
  Elezioni Europee
  Elezioni Regionali
  Elezioni Politiche
  Elez. Amministrative
  Turismo
  Enogastronomia
  AGR TV - Foto Notizia
 
  Montino, no alle dimissioni

  Accordo tra Università Uninettuno di Roma e Al Akhawayn University di Ifrane

  Il professor Cenerentolo

  Cittadini per Roma...e per il paese

  Fiordaliso presenta ll suo nuovo album: Frikandò.

  Ostia, in scena la danza

  ViviAmo Bagnoletto

  Vesuvio in fiamme

  Esercitazione alle porte di Roma del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana

  Fiumicino,Incendio in centro abitato

TUTTI I VIDEO
Province, crescono i costi
La denuncia di Piero Cucunato (F.I.): dopo un anno dall'abolizione si scopre che i costi aumentano ed i servizi sono diminuiti
 
Sezione: Politica 01/12/2015
(AGR) “Un anno dopo l’abolizione delle Province avvenuta con la legge Delrio, con cui il Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi aveva ipotizzato una drastica riduzione delle  spese  si copre che i costi sono aumentati e i servizi diminuiti, mentre  permane il caos istituzionale sulle competenze e sulle funzioni”. Questo è quanto dichiara Piero Cucunato Vice Coordinatore di Forza Italia a margine dell’incontro odierno dove sono  stati analizzati o primi dati dell’effetto della riforma. “ Un rimpallo di competenze tra enti,  (non si sa, chi fa, che cosa, quando)  – sostiene Cucunato - Si viaggia in molti casi, senza una programmazione, con l’unica verità che la riforma sulle provincie è stata un bluff, come tutti quelle riforme  volute dagli ultimi tre governi in carica. Da Monti a Letta fino ad arrivare a  Renzi si è assistito ad una serie di annunci e tentativi di riforma che nulla hanno  a che fare con la democrazia”.  In taluni casi l’elezione indiretta porterà ad una serie di ricorsi futuri che graveranno sulle casse dello stato per illegittima interpretazione della legge.  “L’unica cosa vera è che oggi permangono solo due livelli amministrativi territoriali con elezioni dirette quello delle  Regioni e quello dei Comuni”. Dall’analisi emerge che non ci sono più circa 100  presidenti di provincia,  si è rinunciato ad oltre 750 assessori e 3.000 consiglieri, ma  questo risparmio che incide solo per lo 0,9%  circa 100 milioni di euro, è nulla rispetto all’aumento dei costi di funzionamento delle provincie, aumentato di oltre il 5%. Oggi spendono circa un miliardo di euro in più rispetto al passato, con la conseguenza certificata di maggiori disservizi per i cittadini. “Le competenze delle province si perdono nei rimbalzi amministrativi di un’ente che monitora con difficoltà il territorio – in molti casi conclude Cucunato  - dirigenti incompetenti e burocrati hanno disegnato le priorità di intervento e di gestione,  senza tener conto delle esigenze dei cittadini e delle comunità locali. Una riforma inutile, inopportuna,  senza senso a danno dei territori, dei comuni e  dei cittadini soprattutto a Roma e nel Lazio dove il caos istituzionale regna sovrano,  sia nella città metropolitana, sia nelle province del Lazio, di cui unico colpevole  è questo Governo e la maggioranza di chi lo sostiene”. 

Autore: AGR: EB - Redazione

 

Login
Password
 
Solo gli utenti registrati possono accedere all'Area Riservata e pubblicare in tempo reale notizie e informazioni direttamente on line.
Vai alla Pagina di Registrazione per maggiori informazioni
   
   Notizie Locali
   Notizie Nazionali
   Notizie Nel Mondo
 

In questa sezione del portale le notizie regionali inviate dai
corrispondenti "AGR" presenti sul territorio.
 
| Home Page | Chi Siamo | Ricerca | Registrazione | Contatti | Credits |
Copyright 1999 - 2013 © AGR on line