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A Colleferro un polo per le biomasse e l’efficienza energetica
E’ stato inaugurato il primo impianto a microturbina multi-fuel alimentato da biomasse ed operativo in Italia
 
Sezione: Tecnologia 06/11/2009

(AGR) Previsto dal progetto “Polo per le Biomasse e l’Efficienza Energetica” dell’Assessorato all’Ambiente della Regione Lazio, è stato inaugurato presso l’Incubatore BIC Lazio di Colleferro il primo impianto a microturbina multi-fuel alimentato da biomasse esistente in Italia, con l’obiettivo di sviluppare l’efficienza energetica e valorizzare la filiera agro-energetica locale.
“Abbiamo finanziato questo impianto nell’ambito della riqualificazione della Valle del Sacco dopo il problema dell’inquinamento. E’ stato scelto il BIC perché potesse essere d’esempio a tutti gli operatori della zona di come la Green Economy può nascere anche a supporto dei disastri ambientali – ha dichiarato l’Assessore all’Ambiente della Regione Lazio, Filiberto Zaratti -  Questo impianto è innovativo ed è frutto di tecnologia italiana che siamo felici di provare assieme al BIC e all’Università di Tor Vergata perché possa essere il primo esempio di una lunga serie per incentivare la filiera corta delle biomasse. La piccola taglia scelta, infatti, è perfetta per le PMI italiane e per la taglia media degli appezzamenti agricoli”.


Realizzato con il supporto economico della Regione Lazio, l’impianto servirà ad alimentare l’Incubatore di Colleferro che funzionerà con energia prodotta da residui di lavorazione. L’Incubatore, attivo sul territorio dal 1999, ha una superficie di circa 3.000 mq e dispone di 8 ambienti (da 75 a 140 mq circa) destinati alle imprese, ciascuno dei quali provvisto di allaccio agli impianti elettrico, telefonico e idrico. Le aziende insediate possono inoltre disporre di una sala formazione da venti postazioni e di spazi attrezzati per ospitare convegni. Attualmente BIC Lazio ha avviato un servizio sperimentale per la valorizzazione degli scarti da lavorazione di vetroresina, con il quale l’Incubatore intende specializzarsi.


“Le energie alternative non sono solo una questione legata alla tutela dell’ambiente - ha sottolineato il Presidente di BIC Lazio, Enrico D’Agostino - ma anche una grande opportunità di crescita economica. L’impianto che abbiamo inaugurato può essere replicato anche in altri contesti, come ad esempio in aziende agricole, piccole attività industriali ed artigianali”. Questo impianto di cogenerazione di energia elettrica e termica, di piccola dimensione, è stato progettato e realizzato da TEP (Tecnologie per l’Energia Pulita).
“L’Incubatore d’imprese di Colleferro - ha evidenziato il prof. Stefano Cordiner, del gruppo di ricerca dell’Università Tor Vergata che cura la sperimentazione – è il luogo ideale per realizzare  questo progetto di sviluppo, il cui obiettivo è un utilizzo efficiente delle biomasse. La totale flessibilità dell’impianto di alimentazione sarà fondamentale per trasferire alle imprese incubate il concetto di efficienza energetica. La possibilità di adeguarsi alla disponibilità locale di biocombustibili (spesso variabile per quantità e qualità) è infatti da un punto di vista tecnologico basilare per la diffusione di questo tipo di energia”.


Si tratta, in definitiva, di una nuova e concreta prova dei vantaggi in termini di risparmio e sostenibilità ambientale che l’energia da biomasse può garantire alle PMI ed alle aree rurali ed industriali della nostra regione. Uno degli scopi dell’impianto, a sperimentazione attuata, è proprio quello di progettare altri sistemi di generazione di energia, sulla base di esigenze specifiche: ad esempio, per una impresa che produce carta che abbia molti avanzi di lavorazione, potrebbe essere progettato un impianto che generi energia utilizzando appunto questi scarti. Dal punto di vista tecnico l’impianto di Colleferro ha una potenza di 100 kilowatt e funzionerà con 1.050 tonnellate di biomassa all’anno, l’equivalente di circa 2000 barili di petrolio.


Sono circa 800, invece, le tonnellate di anidride carbonica che ogni anno si eviterà di disperdere nell’ambiente. Si stima inoltre che l’energia di questo impianto possa contemporaneamente fornire elettricità, riscaldamento e raffrescamento a 33 appartamenti, o soddisfare le necessità di un piccolo insediamento industriale. L’impianto, attivato presso l’Incubatore di BIC Lazio in sostituzione del precedente sistema energetico, consente quindi un notevole risparmio in termini di emissione di CO2 e si propone perciò come un punto di riferimento nel settore agro-energetico, che diventerà strategico per la Valle dei Latini e per l’intera regione.


L’obiettivo è quello di sostenere lo sviluppo di attività imprenditoriali nella filiera agro-energetica, accompagnando e promuovendo l’utilizzo di energie alternative tra le imprese e gli enti locali in un territorio come quello dell’area di Colleferro e della Valle dei Latini.
“Questa esperienza – ha commentato l’Assessore alla Piccola e Media Impresa Daniele Fichera – costituisce un significativo esempio di concreta integrazione tra politiche di tutela ambientale e politiche di promozione dello sviluppo”. L’auspicio è che le imprese investano in nuove tecnologie lungo la filiera energetica (sviluppo di nuovi business all’interno di programmi di riconversione industriale, di diversificazione o spin-off), operando una riorganizzazione interna (organizzativa, di processo, di gestione delle forniture) volta ad acquisire maggiore efficienza energetica, con conseguente riduzione dei costi, aumento dei posti di lavoro e crescita della propria competitività.
“Sono convinta – ha detto l’Assessore regionale al lavoro Alessandra Tibaldi - che la strada intrapresa con questo esempio pratico di creazione di energia pulita vada nella direzione da tutti auspicata di uno sviluppo ecosostenibile. La Green Economy , sia in ambito macroeconomico che  nelle buone pratiche locali quale è questa dell’Incubatore di Colleferro, si pone chiaramente come traguardo immediato per procedere nella riconversione industriale di aree dismesse o in crisi”.


Autore: AGR: EM - Redazione

 

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